Tredici ipotesi per le grandi navi: l'interpellanza al governo

Oggi il sottosegretario Sibilia ha risposto a Pellicani (Pd). L'analisi costi-benefici è in corso, ma il ministero non sembra avere le idee chiare

Nave da crociera (foto d'archivio)

Anche oggi il governo, di fronte al nodo dell'allontanamento delle grandi navi dal Bacino di San Marco, ha pronunciato l'espressione “analisi costi-benefici”. Interpellato dal deputato Pd Nicola Pellicani, il sottosegretario Carlo Sibilia ha ribadito che la questione è in fase di studio ma nulla di più. Per la precisione si parla di 13 ipotesi di localizzazione per un nuovo terminal crocieristico, solo una delle quali è già corredata da vero un progetto, anche se solo preliminare.

Navi a San Marco

Per Pellicani, la risposta è insoddisfacente e indica una volontà di «rinviare il problema, buttare la palla avanti, senza assumersi la responsabilità di decidere». «Il governo ha confermato il suo disinteresse per il futuro di Venezia - commenta il deputato veneziano - Lo stesso disinteresse dimostrato per i lavori del Mose e per la mancata convocazione del Comitatone, che non si riunisce dal 2017, tenendo così bloccati 265 milioni fondamentali per proseguire le opere di salvaguardia in città». Pellicani ha ricordato che ogni anno, in particolare da aprile ad ottobre, passano davanti a San Marco 600 navi da crociera.

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Governo contestato

Il ministero delle Infrastrutture al momento ha in mano la documentazione che il ministro Toninelli aveva richiesto all'Autorità portuale nel novembre scorso. Per il momento, però, è tutto bloccato. «Il governo non risponde e come sempre è diviso al suo interno - conclude Pellicani - Da una parte il “partito del fare”, rappresentato dal viceministro Edoardo Rixi, si è dichiarato favorevole al terminal di Porto Marghera, dall'altra il “partito del non fare” e il ministro Toninelli che prima si era dimostrato anch'egli favorevole, per poi cambiare idea».

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