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Città metropolitana: il Governo cancella le sanzioni per lo sforamento del Patto

Il provvedimento dovrebbe arrivare entro la settimana prossima, prima della tornata elettorale dei ballottaggi. Si attende di capire se verrà aiutato anche il Comune

Ad annunciarlo nell'aprile scorso era stato il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta (Pd) (DETTAGLI): ora la sanatoria "salva Comuni" sembra essere divenuta realtà. Il Governo infatti si è detto pronto a cancellare sanzioni per circa un miliardo di euro per la violazione del patto di stabilità del 2015. Ma non ancora per il Comune di Venezia, bensì per la città metropolitana. Ciò a giudicare dalle parole del sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, che a Repubblica ha dichiarato come il decreto tagliato su misura sulle città metropolitane in difficoltà dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri durante la prossima seduta, prima dei ballottaggi. Del resto alla finestra, spettatrici molto interessate, ci sono città alle prese con l'appuntamento elettorale: Milano, Roma, Torino e Napoli. Mentre Bologna in questo senso si rivela "virtuosa", avendo rispettato i vincoli del Patto di stabilità interno.

In attesa, quindi, rimane ancora Ca' Farsetti. Che ripetutamente ha chiesto che vengano mantenute le promesse: perché le sanzioni si traducono in 18 milioni di euro che pesano sulle casse lagunari. Con in più il blocco degli investimenti e delle assunzioni. Ciò vuol dire che i promessi 70 agenti della polizia municipale in più non potranno essere assunti, sempre che tutto vada in porto. E' un pallino del sindaco Luigi Brugnaro, che in Consiglio comunale il 13 aprile scorso aveva dichiarato: "Ci servono come il pane". Allo stesso modo ulteriori risorse non potranno essere investite nel settore del sociale, tra i più interessati dai tagli per rientrare nei parametri di bilancio. Era stato lo stesso primo cittadino a indicare prospettive nefaste nel caso in cui il Governo non avesse cancellato le sanzioni: "In quel caso bisognerà tagliare o incrementare le entrate", aveva spiegato. Che vuol dire meno servizi e più soldi chiesti ai cittadini.

Il provvedimento dell'Esecutivo prevederebbe (serve usare il condizionale prima della sua approvazione) di sanare le sanzioni che erano state inflitte a otto città metropolitane. Oltre a Roma, Milano, Torino e Napoli, il provvedimento riguarda anche Genova, Reggio Calabria, Bari e appunto Venezia, che comunque ha il bilancio in pareggio e con il cambiamento delle norme ora può camminare sulle proprie gambe. Si tratta comunque del terzo "salvataggio" di questo tipo che arriva da Roma, dopo gli sforamenti del 2014 e del 2013.

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