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Jesolo, presi i "predoni della spiaggia": rubavano cellulari e occhiali, denunciati

I due giovani moldavi, entrambi con precedenti per furto, sono stati fermati dalla polizia: rivenuti 8 smartphone nella loro auto. Non potranno tornare a Jesolo fino al 2019.

Nella mattinata di venerdì, alla sala operativa del commissariato di Jesolo, è arrivata una segnalazione riguardante la presenza da alcuni giorni di una monovolume di colore scuro, i cui occupanti, descritti come ragazzi giovani, si aggiravano in maniera sospetta fra le case della zona.

Sul posto è stata inviata un’unità operativa del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, che ha rintracciato subito l’auto in Via Lombardia. I poliziotti hanno così effettuato un controllo sui due ragazzi all’interno della vettura: due giovani moldavi di vent’anni identificati come S.I. e G.C., entrambi senza fissa dimora.

Alle domande degli agenti i giovani non hanno dato indicazioni precise sul perché si trovassero in quella zona. A quel punto, intuito di trovarsi di fronte a dei malviventi, i poliziotti hanno svolto controlli più accurati: nascosti all’interno di un cassetto posto sotto il sedile del passeggero sono stati trovati 8 smartphone dei modelli più recenti e costosi, tutti spenti e privi di sim-card. Sono stati rinvenuti anche occhiali da sole firmati e uno smartwatch.

Gli accertamenti preliminari effettuati dai poliziotti hanno consentito di individuare subito tre dei proprietari attraverso le informazioni personali della rubrica e nei contatti preferiti. Gli interessati si sono recati subito presso gli uffici del commissariato dove hanno reso denuncia per il fatto subito, ottenendo così l’immediata restituzione degli apparecchi. Per gli altri smartphone sono in corso accertamenti al fine di risalire ai relativi proprietari visto che gli apparecchi sono protetti dal codice pin.

I due malviventi sono stati quindi accompagnati presso gli uffici del commissariato di Jesolo dove dagli atti di archivio risultavano essere già stati denunciati qualche mese fa, dopo essere stati sorpresi da un poliziotto in vacanza mentre frugavano nel suo zainetto nella spiaggia di Piazza Milano. Anche allora, a seguito della perquisizione, erano stati recuperati diversi telefonini e portafogli rubati ad altri bagnanti in spiaggia.

I due moldavi sono stati denunciati, in stato di libertà, per il reato di Concorso in Ricettazione per il quale rischiano una pena da due a sei anni. Inoltre, data la pericolosità sociale dimostrata dalla sistematicità e frequenza emersa dal modo di agire dei due giovani, il questore di Venezia, immediatamente informato dell’accaduto, ha disposto nei loro confronti la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Jesolo per 3 anni. 

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