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La lunga notte dei furti a Mirano: spaccata in un bar, villette razziate

Tombino contro la vetrina del bar Sport a Zianigo. Bottino ingente. Abitazioni ripulite in via Marzabotto, via Firenze e via Beato Angelico

Da quando è calata l'oscurità i ladri sono entrati in azione. E si sono scatenati soprattutto a Mirano. Tra il centro e le frazioni. Visitate villette e bar, per una serata di intenso "lavoro", con bottini che si sono rivelati anche piuttosto ingenti. Il colpo più "appariscente" ha coinvolto pochi minuti prima delle 4 il bar Sport di via Scortegara a Zianigo: nonostante l'inevitabile rumore causato dalla razzia, però, i delinquenti sono riusciti a fuggire con l'incasso di una slot machine, di un cambiamonete e gratta e vinci per alcune migliaia di euro. Forse tremila. I ladri non si sono nemmeno curati di fare troppo rumore, convinti che in pochi minuti avrebbero arraffato il possibile per poi fuggire nell'oscurità. Per penetrare nell'esercizio, infatti, hanno tranciato la saracinesca tirata giù dal titolare, di nazionalità cinese, al momento della chiusura per poi mandare in frantumi la vetrina lanciandole contro un tombino. Una classica "spaccata".

Una volta all'interno gli intrusi hanno fatto razzia di soldi e gratta e vinci, evitando l'arrivo (comunque dopo pochi minuti) dei carabinieri. Questo è stato solo l'episodio più eclatante di una serie di furti messi a segno dalle 18.30 in poi nel paese veneziano. Sempre a Zianigo, in via Marzabotto, un'abitazione è stata visitata dai ladri nonostante la possibile presenza di un rottweiler: evidentemente il cane non avrebbe avuto alcuna influenza su di loro. Bottino non ingente in questo caso.

Lo stesso non si può dire invece per una razzia perpetrata poco prima dell'ora di cena in una villetta a due piani di via Beato Angelico, una laterale di via Cavin di Sala. "Quando siamo tornati abbiamo trovato tutto sottosopra - dichiara la proprietaria - ci hanno rubato diversi gioielli, entrando nelle camere da letto e anche nella cucina". I furfanti in questo caso si sono arrampicati raggiungendo una finestra al primo piano, per poi forzarla e penetrare nell'abitazione. All'interno non c'era nessuno. In fretta e furia i delinquenti hanno messo a soqquadro tutto per poi scappare con un bottino che potrebbe rivelarsi anche di alcune migliaia di euro. Sono spariti i gioielli di famiglia, in ogni caso dall'elevato valore affettivo: "Alcuni vicini hanno segnalato che a quell'ora c'era una persona a volto scoperto che si aggirava per la stradina - dichiara la proprietaria - poi alcune persone si sono allontanate a bordo di un'auto". Le segnalazioni naturalmente sono state passate anche ai carabinieri. Ma questa non è stata l'unica abitazione razziata in quella strada chiusa: poco prima i furfanti avevano ripulito anche un'altra casa vicina. In pieno centro, invece, in via Firenze, i ladri sono penetrati in una villetta con l'oscurità come alleata.

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