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Individuata una banda di "sciacalli" che rubava nei negozi di Venezia durante il lockdown

Tre giovani tra i 25 e i 32 anni della zona di Cannaregio si aggiravano di notte entrando in esercizi commerciali di ogni tipo. I carabinieri hanno ricostruito 18 episodi

Le indagini dei carabinieri hanno portato a identificare e denunciare gli autori di una serie di furti tentati o messi a segno in attività commerciali di Venezia nel periodo del lockdown, tra marzo e aprile 2020. Si tratta di tre giovani veneziani di Cannaregio, rispettivamente di 25, 30 e 32 anni, che in quelle settimane hanno "visitato" 18 esercizi approfittando delle circostanze favorevoli: poca gente in giro e molti negozi chiusi.

Furti durante il lockdown

Durante la primavera del 2020, dunque, i tre si muovevano di notte nell'area di Cannaregio, scassinando porte o finestre ed entrando in luoghi di ogni tipo: principalmente negozi di alimentari e panifici, ma anche, ad esempio, in un pub e in due scuole, la Comparetti e la San Girolamo. Hanno portato via soprattutto generi alimentari, ma anche soldi e comunque tutto ciò che gli capitava sotto tiro: una vera e propria attività di sciacallaggio. In molti casi i negozi hanno registrato migliaia di euro di danni alle strutture e ai serramenti, superiori al valore del denaro o della merce rubata. Dai due istituti scolastici sono spariti dei computer, poi ritrovati nelle abitazioni dei ladri.

Indagini

Nei mesi successivi i carabinieri del Nucleo operativo e dei natanti, diretti dalla procura veneziana, hanno raccolto una serie di elementi che hanno permesso di identificare i componenti della banda. Gli investigatori hanno visionato oltre 100 ore di video delle telecamere della polizia locale, analizzato un migliaio di tabulati telefonici e rilevato le tracce lasciate dai ladri sui luoghi dei furti. Alle indagini hanno collaborato anche le unità cinofile di Torreglia. Alla fine gli "sciacalli" - tutti disoccupati e con precedenti per reati contro il patrimonio - sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. Nelle loro abitazioni i carabinieri hanno ritrovato parte dell'attrezzatura e dei prodotti rubati, che sono stati restituiti ai proprietari.

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