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La firma in Regione

La firma in Regione

Giro di vite contro contraffazione, protocollo d’intesa in Regione

La firma giovedì tra l'ente, Unioncamere e la prefettura. Nell'atto i quattro punti chiave per combattere la piaga: lo studio e il supporto alle imprese, i controlli, l'informazione e la tutela dei prodotti di qualità

E’ stato firmato giovedì nella sede della Giunta regionale a Palazzo Balbi tra la Regione Veneto, con l’Assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, la Prefettura di Venezia nella persona del prefetto Domenico Cuttaia  (a nome di tutte le prefetture della regione) e dal presidente di Unioncamere del Veneto Fernando Zilio, il protocollo d’intesa regionale “Per la lotta alla contraffazione e alla pericolosità dei prodotti, a tutela della concorrenza leale e della sicurezza e salute dei consumatori”, primo esempio in Italia nel suo genere.

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PUNTI SU CUI SI INTERVERRA'. “Il protocollo – ha detto Donazzan - è uno strumento per tentare di colpire con efficacia una piaga diffusa nella nostra regione e che si sta espandendo in tutt’Italia”. Quattro le aree tematiche d’intervento proposte dall’intesa: lo studio, la formazione e il supporto alle piccole e medie imprese e agli operatori della sicurezza; i controlli, la vigilanza e il presidio coordinato del territorio; l’informazione, la comunicazione e l’educazione; la tutela delle produzioni di qualità. Si punterà soprattutto su un lavoro di sensibilizzazione che successivamente insisterà sui controlli dei prodotti e sulla sicurezza nel territorio".

CONSEGUENZE DELLA CONTRAFFAZIONE. La contraffazione, come ha voluto ricordare l’assessore, porta a diverse conseguenze: difficoltà sempre maggiori per le imprese, la perdita di posti di lavoro a causa della concorrenza sleale che si produce, e soprattutto la grande pericolosità per la salute di questi prodotti fatti circolare liberamente sul nostro territorio. Una pratica illegale che, come sottolineano anche il prefetto e il presidente di Unioncamere alimenta anche il fenomeno dello sfruttamento e che può essere debellato solo facendo prendere coscienza di ciò ai cittadini.

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