Cronaca Murano

I "mastri vetrai" di Murano in difesa dei lampadari del Comune di Ferrara

Tra i cinque "esemplari" che verranno curati dal consorzio Promovetro Murano anche uno degli anni Venti portato da Italo Balbo. Pendevano nella sala degli Stemmi. Il palazzo verrà abbattuto

I vetrai muranesi si occuperanno dei lampadari in vetro (tra questi, quello portato da Italo Balbo negli anni Venti) della sede comunale di Ferrara colpita dal terremoto. Il consorzio Promovetro Murano, unico gestore del marchio Vetro Artistico Murano, è stato infatti contattato venerdì pomeriggio dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali tramite la Soprintentenza per i beni artistici, storici ed etnoantropologici di Ferrara, per intervenire in tempo di record al salvataggio dei preziosi elementi di illuminazione pendenti dai soffitti dell'edificio comunale.

Il poderoso lampadario di Balbo, assieme ad altri quattro lampadari dalla sala degli stemmi del castello Estense di Ferrara, era collocato in quello che allora era il salone delle feste, fino ad oggi adibito a sala del Consiglio del Comune, un palazzo del 1875 che per i danni del sisma probabilmente dovrà essere abbattuto.

A causa dell'inagibilità del palazzo, la messa in sicurezza dei lampadari è stata compiuta estraendoli dal soffitto attraverso un braccio telescopico con tele pinze, passando per la breccia che si è creata sulla parete laterale del municipio. La fase successiva è stata lo smontaggio e la messa in sicurezza di tutti i componenti in vetro.


"Per noi - afferma il presidente del Consorzio, Luciano Gambaro - è un onore poter partecipare a questa azione di solidarietà verso gli amici dell'Emilia Romagna, così duramente colpiti dal terremoto ancora in corso, e ancor di più un atto dovuto verso la nostra storia e la nostra cultura salvare questi bellissimi e antichi lampadari". (ANSA)

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