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Cronaca Dorsoduro / Campo Santa Margherita

Venezia, manifestazione a sostegno del ddl Zan

Centinaia di studenti si sono radunati in campo Santa Margherita giovedì pomeriggio, reclamando tutele contro la violenza basata su sesso e genere

I sostenitori del ddl Zan sull'omotransfobia si radunano a Venezia per manifestare a favore dei diritti delle minoranze su base di sesso e genere. Al presidio, convocato in campo Santa Margherita a partire dalle 17 di giovedì, avevano annunciato l'adesione vari gruppi  studenteschi e associazioni: Non una di meno, coordinamento studenti medi, Fridays for Future, Morion, Rivolta, Loco, Lisc, Stonewall, Sportello di ascolto Lgbt+. L'intento è mostrare «la voglia di cambiare radicalmente il sistema etero cis patriarcale» e lottare contro «ogni forma di discriminazione». L'iniziativa è nata sulla scia delle proteste che ci sono state in varie città d'Italia dopo che il Senato ha bloccato la legge, pochi giorni fa.

Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di persone, in larga parte studenti ma anche rappresentanti delle varie realtà politiche e associazionistiche locali. I portavoce hanno ribadito l'intenzione di lottare per avere maggiori tutele: «Vogliamo esprimere liberamente la nostra sessualità e la nostra identità di genere, senza paura di essere aggrediti per questo», hanno spiegato. Altri temi centrali sono l'attenzione all'educazione sessuale e ambientale, così come all'emergenza climatica. Dopo un primo momento dedicato agli interventi, i manifestanti si sono mossi da campo Santa Margherita e hanno sfilato fino a campo San Geremia.

Corteo a Venezia per il ddl Zan

«È stata una bella occasione, una battaglia portata avanti con energia da questi ragazzi - ha commentato il consigliere Pd Paolo Ticozzi, presente alla manifestazione assieme alle colleghe Monica Sambo (Pd) e Sara Visman (M5s) - Io stesso ho proposto al Comune l'introduzione di una "casa arcobaleno" a Venezia, così come la celebrazione della giornata contro l'omotransfobia. È necessario unirsi, al di là delle differenze di appartenenza, perché i diritti sono di tutti ed è una lotta che va condotta insieme».

A riepilogare il dibattito attorno al ddl Zan è Riccardo Pitzalis, segretario del circolo Pd di Mirano: «Questo è un testo che vuole prevenire e contrastare la violenza basata su sesso, genere e disabilità. La storia ha dato ragione alle battaglie sui diritti, è un peccato che si sia persa quest'occasione ma è solo questione di tempo perché l'atteggiamento di chi si oppone è anacronistico. Le destre e Italia Viva hanno contestato i due passaggi più controversi, quelli legati al concetto di identità di genere e quello sulla libertà di espressione. Li hanno trattati come spettri, ma stiamo parlando di diritti violati: persone che rischiano l'emarginazione, che sono oggetto di svantaggio e pregiudizi e che hanno timore di esprimere la propria natura. Con l'affossamento del disegno di legge abbiamo perso tempo e abbiamo perso un'occasione per tutelare le prossime vittime, perché ce ne saranno sicuramente».

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