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Cronaca San Marco / Ponte di Rialto

"Al mercato del pesce di Rialto non ho visto scontrini, ora la musica cambia"

Lo afferma il generale Walter Cretella, comandante regionale della guardia di finanza: "Ho mandato i militari delle Fiamme Gialle per far capire che i controlli saranno più serrati per tutti"

Alzare una barriera contro le sirene del denaro offerto dai manager del crimine che cercano di penetrare nel tessuto economico e imprenditoriale approfittando della crisi e delle difficoltà sul fronte dei crediti: a lanciare il segnale di attenzione agli imprenditori è il generale Walter Cretella Lombardo, comandante veneto della guardia di finanza. Riguardo al tema caldo in questi mesi degli scontrini fiscali, il comandante ha ricordato, a titolo di esempio, di essere passato un giorno per il mercato del pesce di Rialto, a Venezia, e di non averne visto "girare": per una settimana ha così mandato militari in divisa per far capire "che la musica è cambiata". "Ma questo vale per tutti - ha aggiunto - anche per categorie economiche o professionali finora poco abituate ai controlli".

L'alto ufficiale ha colto l'occasione di un incontro di consuntivo dell'attività svolta nei diversi ambiti di competenza dalla guardia di finanza in Veneto, e a Venezia in particolare, per ricordare che la regione "è una grande terra di lavoro e di grandi numeri" e che l'impegno di contrasto e di controllo da parte della guardia di finanza contro l'evasione, l'elusione e i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata sul fronte delle società e imprese, specie attraverso l'usura, è sempre più chirurgico e specializzato. "La guardia di finanza - ha detto - è un corpo di polizia economico e fiscale che non ha paragoni nel mondo" e che non c'è alcuna logica di "sparare nel mucchio", ma un impegno costante nei controlli, anche attraverso le nuove tecnologie e il costante incrocio delle banche dati, che permette un'azione sempre più selettiva. "In una sola parola - ha rilevato - i finanzieri sono accanto ai contribuenti e ai cittadini onesti, per la salvaguardia del giusto principio di equità sociale".


Se i dati più generali parlano di oltre 700 evasori totali scoperti e, nei vari campi, di 3,5 miliardi di euro di imponibile non dichiarato, particolare attenzione è posta, tra l'altro, al fenomeno delle partite iva aperte da cittadini cinesi, oltre 38mila. Il generale Cretella, a riguardo, ha ricordato gli esiti dell'operazione "Testa di Serpente" con lo smantellamento di una cupola cinese dedita al favoreggiamento all'immigrazione clandestina e ai permessi commerciali falsi; indagine che sta portando alla chiusura di 1.100 esercizi commerciali.

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