Picchiava ed estorceva denaro ai famigliari, arrestato un 27enne

Offese, minacce, percosse e vere e proprie rapine, sempre ai danni dei suoi parenti più stretti, per questo un giovane veneziano giovedì è finito in carcere

A lungo ha minacciato, vessato e persino rapinato i suoi stessi famigliari, costringendoli a vivere nel terrore ed estorcendo loro soldi e altri beni; giovedì, però, l'incubo è finito: il 27enne veneziano responsabile di tutto ciò è stato infatti arrestato e accompagnato nel carcere di Santa Maria Maggiore.

UNA SERPE IN SENO – A mettere la parola fine al regime di paura instaurato dal giovane nei confronti dei suoi stessi parenti sono stati i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura di Venezia, che nella mattinata del 31 luglio sono intervenuti per far scattare le manette intorno ai polsi del ragazzo. Il 27enne, stando a quanto raccontavano le sue vittime, era responsabile di continue angherie e minacce, trasformatesi nel tempo in vere proprie minacce con lesioni, estorsioni e rapine. Le indagini dei militari hanno messo in luce l'effettivo comportamento del giovane, che nei mesi ha percosso i suoi famigliari più stretti per farsi consegnare denaro, li ha minacciati, offesi e rapinati, chiedendo sempre di più e con sempre maggiore violenza. L'autorità giudiziaria lagunare ha quindi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia continuati e lesioni personali, nonché per i più gravi reati di estorsione e rapina aggravata.

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