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Il paese sotto choc per la morte di Alberto: "Eravamo convinti che ce l'avrebbe fatta"

Gli amici di Prozzolo di Camponogara si stringono attorno alla famiglia. Volti sgomenti alla notizia del decesso del 15enne dopo un incidente in moto: "Era sorridente e appassionato"

La notizia si è sparsa velocemente venerdì mattina, nonostante fin da giovedì sera tutti sperassero che tutto andasse per il meglio. Non è stato così, purtroppo. Davanti all'abitazione dei genitori di Alberto Bettin in mattinata si è radunato un capannello di una decina di ragazzi, amici ed ex compagni di scuola del 15enne deceduto per un incidente con la sua moto da enduro in via della Pace. Si stringono attorno alla famiglia, che si è chiusa nel dolore per la perdita dell'unico figlio. Gli sguardi attoniti dicono tutto, esprimono l'incredulità di fronte a una tragedia che ha colpito duro. Alberto si è spento nella notte per le gravi conseguenze di un incidente di cui è stato vittima nel pomeriggio di giovedì a Prozzolo di Camponogara, paese in cui viveva. Era finito fuori strada mentre guidava la sua moto da enduro, compagna di tante avventure: era una delle sue grandi passioni, insieme alle immersioni subacquee. Tante le foto che lo ritraggono in muta da sub, sempre sorridente, o in sella a qualche motociclo.

LA TRAGEDIA: 15ENNE MUORE PER UN INCIDENTE IN MOTO

"Lo vedevamo ogni giorno nel tragitto per andare a scuola, a bordo del treno per Mestre, dove frequentava il Pacinotti - raccontano gli amici - Di lui abbiamo i bei ricordi dei tempi delle scuole medie, la gita insieme a Parigi. Era sorridente, solare. Aveva sempre voglia di scherzare. A scuola se la cavava, un bravo ragazzo". In paese lo sentivano spesso girare con il motociclo, era conosciuto e da tutti considerato una persona a modo, come la sua famiglia. "Non ci potevamo credere - raccontano ancora i coetanei - Abbiamo saputo dell'incidente ma eravamo convinti che ce l'averebbe fatta, era un ragazzo forte". Purtroppo le cose sono andate diversamente. "Sono arrivato da pochi mesi quindi non lo conoscevo personalmente - dichiara il parroco di Prozzolo, don Simone Bottin - le catechiste mi hanno però detto che Alberto era un giovane senza troppi fronzoli, su cui avevano un giudizio molto positivo. E' un grande dispiacere".

L'elicottero del 118 è stato visto atterrare verso le 18 in via della Pace, una stradina che finisce nei campi, poco distante da casa. Alberto era stato lì, come altre volte, per farsi un giro. Stava probabilmente tornando verso la sua abitazione al momento dello schianto. Per qualche motivo, in corrispondenza di una leggera curva verso sinistra, ha perso il controllo del mezzo. È finito fuori strada, finendo nel fosso. A poca distanza dei blocchi di cemento. Segni dell'impatto anche su un lampione. Sul posto, mentre intervenivano i soccorsi del 118, si sono precipitati anche i genitori, avvertiti di ciò che era accaduto. I traumi riportati hanno subito destato preoccupazione: il trasferimento all'Angelo di Mestre e le cure d'urgenza non sono bastate, il giovane è morto nella notte, verso le 2.30. Da giovedì pomeriggio gli amici con cui condiviveva gran parte del tempo libero hanno cercato di farsi forza l'un l'altro. Poi la tragedia, e la consapevolezza che non dimenticheranno più il "loro" Alberto.

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