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La mattina va a surfare, poi un infarto gli è fatale: inutile l'intervento dei soccorsi

Dino Celegato, da poco in pensione, era un gran sportivo. La moglie ha tentato di rianimarlo, i sanitari del Suem hanno continuato il massaggio cardiaco per 40 minuti. Tutto è stato inutile

Era andato in pensione da pochi mesi, e dedicava parte del suo tempo alle sue passioni sportive. Come riporta il Gazzettino, è stata in una giornata come altre dedicata al windsurf che si è spento Dino Celegato, 52enne residente a Dolo.

Tornato a casa, dopo una mattinata passata a Sottomarina a domare le onde, si è seduto in divano, probabilmente per riposare. Quando la moglie gli si è avvicinata, ha capito subito che qualcosa non andava: il marito aveva le mani fredde e non rispondeva. Immediata la chiamata al 118, con gli operatori che hanno istruito telefonicamente la donna per tentare di rianimarlo. Nel frattempo sono intervenuti anche i sanitari del Suem, che hanno proseguito per 40 minuti con il massaggio cardiaco: un tentativo disperato, ma non c'è stato nulla da fare. La causa della morte potrebbe essere un infarto.

Il 52enne aveva colto l'occasione della mobilità aziendale per ritirarsi da lavoro e trascorrere più tempo in mountain bike e in acqua. Aveva un fisico forte e il brevetto da sub: non era certo uno sprovveduto. L'amico con il quale la mattina era andato a surfare racconta che si era trattata di una giornate come tante altre, ma rispetto alle volte precedenti Dino era uscito prima dall'acqua e non si era fermato a parlare come erano soliti fare. L'uomo lascia la moglie e una figlia di 17 anni.

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