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Il padre muore, moglie e figlio saranno operati. Scatta la colletta

Un 47enne bengalese residente da anni a Spinea è morto per un tumore. Iniziative solidali per la famiglia e per il trasferimento della salma

Morto a 47 a causa di una malattia incurabile, mentre la moglie si stava operando al cuore e il figlioletto minorenne dovrà presto farlo. E’ una famiglia bersagliata dalla cattiva sorte quella di Mahamud Sapad, un uomo bengalese che viveva da ben 23 anni in Italia. Abitava a Spinea in via Verga con moglie, figlio e figlia anche lei minorenne, e si era perfettamente integrato nella realtà italiana: dopo aver lavorato alla Fincantieri di Marghera, da oltre sette anni aveva trovato un posto in una rinomata trattoria veneziana in zona Castello. Un lavoro in regola, una famiglia felice, tante amicizie, frequenti contatti con la sua terra natale: tutto filava liscio nella vita di Mahamud.

Poi, negli ultimi mesi, tutto ha cominciato improvvisamente a girare per il verso sbagliato. Colpito da un tumore, Mahamud ha continuato a dispensare fiducia e ottimismo lavorando fino all’ultimo giorno utile. E’ morto la settimana scorsa, gettando tutti nello sconforto. Ma non è tutto, anzi: negli stessi attimi, infatti, sua moglie (una connazionale di 46 anni) si trovava ricoverata in ospedale a Mirano per un delicato intervento al cuore. E pure il bimbo presenta una seria patologia cardiologia, sarà costretto all’operazione. Una situazione delicatissima, già ben nota pure ai Servizi Sociali del Comune di Spinea.

La famiglia vive in una situazione economica drammatica, una comunità bengalese che vive tra Mestre e il Miranese si è già attivata per aiutare quotidianamente moglie e figli. Ma non basta. Ecco perché un ruolo di primo piano lo sta giocando pure il Cism, Centro Immigrati Sud del Mondo, guidato a Spinea da Mirco Casarin. L’associazione ha lanciato nei giorni scorsi una colletta per poter pagare alla famiglia il trasferimento della salma in patria: servirebbero almeno cinquemila euro per consentire a Mahamud di essere sepolto in Bangladesh. E’ possibile inviare al conto corrente 1000/6827 un contributo economico con la causale “Rientro salma Mahamud Sapan”. Per consentire al 47enne di riposare nella sua terra.

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