Cambio al vertice del Comando provinciale dei carabinieri: arriva il colonnello Lunardo

Il colonnello Sulpizi lascia la laguna per un impegnativo nuovo incarico al Comando generale dell'Arma a Roma. Gli subentra Lunardo, colonnello 48enne di esperienza e di origini friulane

A sinistra il colonnello Sulpizi, a destra il colonnello Lunardo

Il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Enrico Sulpizi, lunedì ha lasciato l’incarico per assumere un nuovo impegnativo ruolo a Roma, nell'ambito del comando generale dell’Arma. Gli subentra in laguna il colonnello Claudio Lunardo, 48enne di Udine. Sulpizi, forte di una pluriennale esperienza nel campo della lotta alla criminalità raccolta sul “campo” in relazione ai precedenti incarichi avuti, ha retto per due anni il comando provinciale, sviluppando, secondo il comandante della Regione carabinieri "Veneto", generale Mezzavilla, "complesse e articolate analisi di tutte le fenomenologie delinquenziali, che unitamente alla calibrata capillarità del dispositivo territoriale e l’utilizzo delle applicazioni tecnologiche, sono stati fattori essenziali per attuare operativamente il moderno concetto di 'polizia della comunità', in cui le indeclinabili responsabilità di governo del territorio, affidate alle amministrazioni locali, si sono armonizzate con i compiti di controllo del territorio propri delle forze di polizia. L'analisi del biennio consente di verificare il pieno raggiungimento del principale obiettivo dell’attività istituzionale: il rafforzamento del controllo del territorio con il potenziamento qualitativo dell’attività investigativa". A riprova di ciò i tantissimi arresti in flagranza soprattutto nel campo dei reati predatori.

Come detto, al Comando subentra il colonnello Claudio Lunardo, 48enne friulano. Dopo aver trascorso l'adolescenza a Roma, nel 1986 ha intrapreso la carriera militare frequentando l'accademia militare di Modena e successivamente la Scuola ufficiali carabinieri di Roma. È laureato in giurisprudenza e in scienze della sicurezza. Al termine del quadriennio di formazione, è stato destinato a ricoprire l'incarico di comandante di plotone del 9^ Battaglione Sardegna. Successivamente ha retto il comando del nucleo operativo e radiomobile di Castellammare di Stabia, Napoli, delle compagnie di Pescara e Caserta, venendo impiegato anche, nel 2002 e 2003, in due missioni all'estero, in Bosnia e in Kosovo. 

Da ufficiale superiore, trasferito al comando generale dell'Arma, ha ricoperto gli incarichi di ufficiale addetto e capo sezione dell’Ufficio operazioni, di capo ufficio storico, nonché, dal 2013 al 2015, di capo della sala operativa. Nell'ultimo anno, infine, è stato capo ufficio del capo di Stato maggiore del Comando generale.

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