Spara e uccide l'ex marito della compagna: arrestato

L'omicidio è avvenuto nelle prime ore di sabato a Oriago di Mira. Morto un 51enne. L'omicida è in carcere

Il luogo dell'omicidio

I carabinieri di Mira hanno arrestato nelle prime ore di oggi un 51enne, Simone Meggiato, per l’omicidio di un altro uomo, Andrea Baldan, coetaneo ed ex marito della sua attuale compagna. L'arresto è avvenuto a Oriago di Mira, in via Piave, in corrispondenza dell'abitazione di Meggiato.

Omicidio a Oriago di Mira

Il 112 è stato allertato intorno all'una di notte, dopo che erano stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. Arrivati subito sul posto, i militari hanno trovato a terra il corpo privo di vita di Baldan, colpito mortalmente da due proiettili. Al momento dell'omicidio i due si trovavano all'aperto, per strada. Stando ad una prima ricostruzione degli investigatori, l'omicida avrebbe sparato al culmine di una accesa lite che avrebbe avuto origine da ragioni sentimentali e da vicende precedenti: in passato, infatti, Baldan avrebbe più volte perseguitato sia la donna che il nuovo compagno, anche minacciandoli, tanto che nelle settimane scorse aveva avuto dal giudice un ordine a non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex moglie. Compresa l'abitazione di Meggiato.

Arresto

Dopo l'omicidio Meggiato è rimasto sul posto e, secondo le testimonianze, avrebbe anche cercato di soccorrere la vittima. Raggiunto dalle pattuglie, non ha opposto resistenza all'arresto ed è stato portato al carcere di Venezia. La salma di Baldan è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Mestre. Entrambi sono a disposizione della pm Alessia Tavarnesi, arrivata sul luogo del delitto per coordinare le indagini.

Soccorsi

Una vicina, che lavora come infermiera, è stata tra i primi a tentare di soccorrere la vittima. Ha raccontato così la sua testimonianza: «I miei genitori hanno sentito gli spari e mi hanno avvisato, ho guardato fuori dalla finestra e ho visto un uomo a terra e un altro nelle vicinanze che chiamava il suo nome. Sono scesa giù, mi sono assicurata che non fossero armati e mi sono avvicinata al corpo. Ho sentito il battito, ma non respirava più. C'erano altre persone, c'era anche l'uomo che ha sparato, anche lui mi ha aiutato: abbiamo tentato la rianimazione ma la vittima non reagiva. Fino all'arrivo del 118, ma a quel punto non sentivo più il polso». «Quello che ha sparato non si è mai allontanato - ha riferito la ragazza - Era confuso, piangeva. Ha cercato di aiutare».

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