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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

La Finanza veneziana sequestra 48 tonnellate di pesce scaduto

Gli specialisti del Reparto aeronavale chiamati in causa per un'operazione in trasferta ad Ascoli Piceno: controllati due magazzini. Merce avariata da 5 anni

Guardia di finanza di Venezia in trasferta ad Ascoli Piceno per stroncare un grosso traffico di pesce scaduto anche da 5 anni. Oltre 48 tonnellate di merce destinata alle tavole di tutta Italia sono state sequestrate dai finanzieri marchigiani e dagli specialisti del Reparto aeronavale del Corpo di Venezia chiamati in causa per la delicatezza di tutta l'indagine.

Nella fattispecie, i militari hanno sottoposto a controllo alcune società della riviera sambenedettese del settore della lavorazione e della commercializzazione di prodotti ittici surgelati e congelati, al fine di verificare il corretto adempimento e il pieno rispetto dei requisiti igienico-sanitari degli stabilimenti produttivi e di stoccaggio. Le indagini hanno portato le Fiamme Gialle, assieme a personale specializzato della locale azienda sanitaria, in un’importante azienda dell’entroterra: l’intervento “a sorpresa” ha consentito di intercettare, nei magazzini, prodotti di origine animale surgelati e congelati, per almeno 5,8 tonnellate, non più idonei all'alimentazione, in quanto non solo tenuti in cattivo stato di conservazione ma, addirittura, in buona parte, già scaduti da oltre 5 anni.

Nell’ambito dello stesso blitz, diverse pattuglie di militari avevano intanto cominciato un altro controllo in un'altra impresa dell'industria del freddo con deposito per conto terzi, spedizione e logistica di merci, anch’essa sospettata di consistenti frodi alimentari. All’interno dei propri magazzini frigo, in cattive condizioni di conservazione, sono stati rinvenuti 42,5 tonnellate di pesce surgelato scaduto. I vertici delle due società, una 40enne e un 36enne, sono stati denunciati per le violazioni della normativa speciale in materia di conservazione degli alimenti destinati al consumo umano. Secondo la Finanza sarebbero responsabili di aver conservato prodotti ittici in genere alterati o in cattivo stato di conservazione.

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