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E' polemica dopo il "pezzenti" di Brugnaro ai turisti. Codacons: "Dimissioni subito"

Sui social i veneziani si dividono tra chi sostiene e chi polemizza con le parole del primo cittadino. Il portavoce Movimento Cinque Stelle: "Parole da condannare senza se, senza ma"

Una buona metà dei veneziani è dalla parte del sindaco Luigi Brugnaro (almeno stando alle reazioni social all'articolo pubblicato mercoledì sera) dopo quel "pezzenti" pronunciato a favore di telecamera nei confronti dei 3 turisti che hanno pasteggiato a due passi da San Marco lamentandosi poi del conto superiore a 500 euro. Avevano ordinato ostriche, aragosta, pesce fresco. "Ne va della reputazione della città", hanno dichiarato i 3 in una lettera indirizzata direttamente al primo cittadino. Missiva rispedita al mittente al suon di "pezzenti. Uno mangia e beve, poi dice che non sapeva la lingua. Ma se vieni in Italia devi imparare l’italiano, anche un po' di veneziano non farebbe male". Il titolare di Ca' Farsetti è stato intervistato da SkyTg24 mercoledì pomeriggio, dopodiché si è subito scatenata una ridda di critiche, specie per il modo in cui sono stati appellati i turisti. 

Codacons: "Dimissioni"

Ad andare giù duro è stato il Codacons nazionale, che ha chiesto le dimissioni immediate di Brugnaro: "Si tratta di affermazioni indegne e vergognose che offendono Venezia e i veneziani e creano un danno all’immagine dell’Italia all’estero – dichiara il presidente, Carlo Rienzi – Dando dei 'pezzenti' ai turisti che lamentano un prezzo eccessivo e accusarli di aver mangiato senza lasciare la mancia, peraltro assolutamente non obbligatoria, rappresenta un insulto al turismo e un incentivo a perpetrare raggiri e scorrettezze a danno degli stranieri che non conoscono la lingua italiana o non hanno dimestichezza con l’euro. Non è certo un caso se Venezia, assieme a Roma, è la città d’Italia che registra il maggior numero di segnalazioni da parte dei turisti sul fronte di truffe, raggiri e comportamenti scorretti da parte di venditori, esercenti, ristoranti e locali pubblici – prosegue il Codacons – Il sindaco Brugnaro, anziché attivarsi per garantire la legalità e difendere i turisti, operando per migliore il grado di soddisfazione dei milioni di visitatori che ogni anno raggiungono Venezia, li accusa immotivatamente con dichiarazioni inaccettabili che allontanano il turismo dall’Italia, e per le quali farebbe bene a dimettersi oggi stesso".

Il portavoce M5S: "Parole da condannare"

“Si resta attoniti di fronte a frasi del genere", commenta invece il portavoce alla Camera per il Movimento Cinque Stelle, Mattia Fantinati. “Pezzenti e siete i benvenuti ma dovete spendere, sono esternazioni del tutto fuori luogo se pensiamo che a proferirle sia il primo cittadino della città italiana forse più conosciuta al mondo - continua il deputato - Non esistono turisti di serie A o B; esistono turisti che nella città lagunare devono sempre trovare ospitalità, chiarezza nei prezzi di menù di bar, ristoranti e strutture alberghiere. Turisti che possano scegliere se spendere o meno oltre 500 euro per un pranzo a base di pesce, un caffè in piazza San Marco o un tramezzino con un’ombra di vino nei bacari. Le frasi sprezzanti di Brugnaro nei confronti della guida turistica che si era lamentata del conto salato, sono da condannare senza se e senza ma”.
 

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