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Un'altra spaccata / Mestre Centro / Via Torino, 80

Porta sfondata con l'auto, furto all'Alma Ortopedica

Sabato sera alle 23.30 in via Torino. Ladro all'interno del negozio nel giro di un minuto. Le immagini delle telecamere alla Questura: ladro con cappuccio e sciarpa. Allarme e vigilanza sul posto, scatta la denuncia

Terzo furto in un anno per l'Alma Ortopedica di via Torino a Mestre. Sabato sera alle 23.30 l'ultimo colpo nel negozio, raccontato da uno dei titolari, Alberto Miozzo. «Hanno sfondato la porta con un'auto. In meno di un minuto un ladro solitario all'interno ha svuotato la cassa e si è dileguato a bordo di un'Alfa grigia, mentre la vigilanza era sul posto e poi tre o quattro pattuglie della polizia».

Le immagini sono nelle mani della polizia di Stato, altro materiale da comparare e analizzare con quelle dei furti avvenuti con la stessa modalità specie ai danni di farmacie ultimamente e di questa sanitaria. «Non portano via attrezzature, sedie a rotelle né deambulatori naturalmente. L'interesse è solo per i soldi - afferma Miozzo - Portano via tutto quello che riescono a racimolare: anche i centesimi, moneta per moneta». In questo caso circa trecento euro. Non è stata una spaccata col tombino quella all'Alma Ortopedica, il malvivente ha forzato la serratura e danneggiato le cerniere della porta investendola a bordo di un'auto. Almeno due le farmacie a Marghera colpite probabilmente nello stesso modo: la Medina, attaccata il 22 dicembre in via Canal (con responsabile fermato) e la Sant'Antonio di via Tommaseo derubata il 12 gennaio. Di una macchina di colore scuro hanno parlato anche al salone dei parrucchieri dell'Equipe Zagallo di via Beccaria a Marghera, dove l'auto è stata vista sgommare via dopo il colpo. 

Non è detto che il "ladro della macchina" non sia lo stesso. «A Zelarino - dove c'è un'altra sede dell'attività in via Castellana - tre anni fa siamo stati rapinati con il coltello - ricorda Miozzo - e qui l'autore non è mai stato fermato». La settimana scorsa la polizia locale di Venezia grazie al Nucleo scientifico è riuscita a dare un'identità al responsabile di almeno 4 spaccate, compresa quella a una macchina. E le indagini continuano. «Credo le forze dell'ordine stiano già facendo moltissimo, se si pensa che una volta prese queste persone vengono poi rilasciate», conclude Miozzo.

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