Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Lavoratori dei servizi alle comunità senza contratto da 7 anni. Un presidio il 21 ottobre

Migliaia in provincia di Venezia, «indispensabili nella sanificazione e pulizia di ospedali, scuole, uffici, mezzi di trasporto». Filcams Cgil, Uiltrasporti e Cisl Fisascat annunciano la protesta

Protesta sindacale, archivio

Un contratto che non si rinnova da 7 anni quello dei multiservizi, le prestazioni quali pulizie, disinfezione, sanificazione, attività di mensa e ristorazione, che gli addetti svolgono nelle grandi comunità come gli ospedali, le aziende, le istituzioni. A denunciare lo stallo delle trattative le sigle Filcams Cgil, Uiltrasporti e Cisl Fisascat. «Le associazioni datoriali non mostrano senso di responsabilità - scrivono - a differenza dei dipendenti che anche in fase di emergenza Covid sono e sono rimasti in prima linea».

Gli imprenditori, secondo queste sigle, non siedono al tavolo per il rinnovo dell'accordo integrativo provinciale veneziano dal 1993. «Abbiamo aperto a livello nazionale un tavolo condiviso il 7 ottobre - annunciano - che ha visto la partecipazione in videoconferenza di 1500 fra delegati e delegate che hanno deciso di dar luogo a iniziative di protesta a oltranza. Il 21 ottobre a Venezia è previsto un presidio alla Legacoop di via Ulloa a Marghera e al pomeriggio lo streaming in collegamento con la manifestazione nazionale a piazza Barberini, al ministero del Lavoro a Roma e con altre assemblee e manifestazioni in tutto il paese». Sono 600 mila gli addetti che fanno parte della categoria, migliaia in provincia di Venezia, «indispensabili nella sanificazione e pulizia di ospedali, scuole, uffici, fabbriche e mezzi di trasporto. Chiediamo solidarietà e risposte - concludono le sigle - e la risposta dei committenti per arrivare al rinnovo del contratto, affinché non ci si dimentichi di questi lavoratori».

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