Due proteste in poche ore dei profughi a Conetta: Provinciale bloccata a più riprese

La protesta è scattata verso le 7.30 di lunedì per la decisione di togliere alcuni strumenti elettrici dagli alloggi per motivi di sicurezza. Poi il sit-in è ripreso nel pomeriggio

La protesta si è sviluppata in due round: il primo si è concluso quasi subito per via delle condizioni meteo proibitive, la seconda invece ha tenuto banco per parte del pomeriggio. Alcune decine di profughi, all'inizio una cinquantina poi con il passare del tempo una ventina circa o poco meno, hanno inscenato una sorta di sit in a Conetta, non distante dall'ex base militare dove vengono alloggiati. Si tratta di manifestanti francofoni (per la maggior parte ivoriani) che si sono coalizzati per chiedere condizioni di vita migliori: la "miccia" sarebbe stata innescata dalla decisione della cooperativa che gestisce l'accoglienza di rimuovere alcuni strumenti elettrici, come delle stufette, all'interno delle tendostrutture dove i richiedenti asilo trovano alloggio. Questo per ovvi motivi di sicurezza, visto il numero di persone che vengono ospitate nell'ex base militare. In più a uno dei giovani ospitati lunedì mattina è stata notificata dalla questura la revoca delle misure di accoglienza per un'aggressione di cui si è reso protagonista nei mesi scorsi. Una volta che i "compagni" sono venuti a conoscenza del procedimento, hanno iniziato la protesta.

"Conetta no buono"

L'elenco dei motivi dell'agitazione, come accade spesso in questi casi, si è allungato ulteriormente nei minuti successivi. I manifestanti puntano il dito contro le condizioni di vita nell'ex base, contro la qualità del cibo, contro la lentezza nell'ottenere i documenti per la richiesta d'asilo. "Conetta no buono", hanno continuato a ripetere. Sottolineando il freddo e l'umidità che stanno sopportando con l'approssimarsi dell'inverno. 

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La protesta in strada 

Sia nella mattinata, sia nel pomeriggio i manifestanti hanno raggiunto via Rottanova e, all'altezza dell'incrocio con la strada provinciale 5, vicino alla piazza del paese, hanno bloccato a tratti il traffico. Problemi soprattutto per i mezzi pesanti, che hanno fatica a transitare. Secondo la questura alla protesta iniziale avrebbe partecipato una cinquantina di persone, secondo la cooperativa che gestisce l'accoglienza all'ex base Nato invece i manifestanti non sarebbero stati più di una quindicina. Sul posto si sono portate volanti del commissariato di Chioggia e dei carabinieri della compagnia clodiense. 
 

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