rotate-mobile
Cronaca

Quaggio ancora alla guida degli agricoltori. In provincia boom della produzione di vino

Elezione venerdì alla Cia Venezia, per lui è il terzo mandato. Anche in area lagunare sempre più vigne, soprattutto Prosecco e Pinot grigio: "Il futuro si gioca sui temi dell'acqua e del vino"

Paolo Quaggio è stato riconfermato all’unanimità presidente di Cia Venezia. L'elezione è avvenuta venerdì, nel corso della settima assemblea elettiva, che si è svolta a Zelarino. Per Quaggio, agricoltore mirese, si tratta del terzo mandato. Con lui è stato nominato il nuovo direttivo che si preoccuperà nei prossimi giorni di individuare la nuova giunta provinciale. “Nei prossimi dieci anni - ha detto Quaggio - l'agricoltura nel territorio veneziano avrà due protagonisti: l'acqua e il vino. Il congresso di oggi è servito a rinnovare il nostro impegno per rafforzare l’agricoltura, tutelando il territorio. Fondamentale rimane la conservazione e il rispetto delle risorse idriche nel contesto dei cambiamenti climatici che condizionano l’agricoltura, risorse che rimangono la linfa vitale per la nostra campagna. Una campagna che nel tempo si è evoluta, anche nella scelta di cosa coltivare. Terre dove prima c’erano prevalentemente cereali e soia, da qualche anno sono ricoperte da vitigni”.

Prosecco e Pinot grigio fanno la parte del leone

“In Veneto - aggiunge Sandro Bravin, contitolare dell’Azienda Agricola Vintinove di Portogruaro - circa 80mila ettari sono occupati da vitigni. Il 50 per cento è coltivato da due vitigni principali: Prosecco e Pinot grigio. Negli ultimi anni il vino rosso è stato soppiantato dal bianco. A fianco di Verona e Treviso che rimangono i protagonisti di questa produzione, oggi c’è anche Venezia, che si sta affermando come terza forza nella produzione di questi due vini”.

Qualità dei prodotti e attenzione per l'ambiente

Nella sua relazione, Quaggio ha puntualizzato gli obiettivi del prossimo mandato. “Abbiamo incontrato numerosi associati con i quali ci siamo confrontati, anche vivacemente, sui problemi che assillano le imprese veneziane, ma anche rispetto al futuro che ci attende. Vogliamo puntare senza indugi ad un nuovo rapporto tra società e agricoltura, mettendo al primo posto la qualità dei prodotti. Attenzione poi per la tutela dell'ambiente e del territorio. Ci impegneremo per una politica agricola comune che sostenga l'innovazione. Una nostra battaglia è quella per una pubblica amministrazione semplificata, per regole e controlli più agili. Infine, come nel precedente mandato, vogliamo impegnarci per dare un futuro al settore, agevolando l'imprenditoria agricola giovanile”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Quaggio ancora alla guida degli agricoltori. In provincia boom della produzione di vino

VeneziaToday è in caricamento