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Rapina da film in autostrada: due le guardie giurate veneziane in ospedale

Gli operatori martedì sera erano stati portati all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Intanto i criminali, che hanno agito mitra in mano, sono riusciti a fuggire ma a mani vuote

Se la sono vista brutta, perché di rapine del genere mitra in mano certo non ne capitano tutti i giorni. Sono le due guardie giurate ferite, entrambe di origini veneziane, che verso le 18.30 di martedì sono state coinvolte nell'assalto armato al portavalori in A27 all'altezza di Treviso. Uno dei due, di 46 anni, è stato raggiunto da un proiettile di rimbalzo al ginocchio, ma fortunatamente non ha subito traumi pesanti. Anche l'altro collega è stato portato all'ospedale Ca' Foncello di Treviso martedì sera per accertamenti. 

A entrare in azione è stato un comando organizzato in modo quasi militare e composto da almeno una decina di malviventi. La pianificazione era accurata, ma nonostante ciò il colpo è miseramente fallito grazie alle misure di sicurezza attivate da una delle guardie giurate, che hanno di fatto vanificato gli sforzi dei malviventi: i componenti della banda sono stati quindi costretti a dileguarsi e ora sulle loro tracce c'è la squadra mobile di Treviso. Sotto analisi della scientifica ci sono in queste ore le auto rubate che sono state utilizzate per il colpo.

IL BLITZ Sono le ore 18.40 quando un furgone portavalori della Civis, scortato da un altro mezzo blindato, entra in autostrada attraverso il casello di Treviso sud, a Silea, e si dirige verso Treviso nord: è qui che i mezzi dovevano, in base al programma, uscire per completare il giro di raccolta di denaro in alcuni esercizi commerciali della zona. A bordo del portavalori ci sono 3 milioni di euro. Tre auto, un Toyota Rav, una Porsche Panamera ed un Range Rover Evoque entrano a loro volta in A27, seguendo i mezzi Civis. Uno dei veicoli dei malviventi si ferma quasi subito: i banditi spargono chiodi sull'asfalto e costringono, armi in mano, cinque vetture a fermarsi, bloccando di fatto l'intera corsia dell'autostrada.

Le altre due auto dei malviventi raggiungono immediatamente il portavalori, lo affiancano, sparano ai pneumatici e lo costringono a fermarsi. Il mezzo di scorta sorpassa il portavalori, venendo fermato a sua volta. Nel frattempo i malviventi incaricati di bloccare il traffico raggiungono il portavalori per dare man forte ai complici. Le guardie giurate dei due mezzi Civis si barricano all'interno dei propri veicoli, attivando sia l'allarme che lo schiumablock: si tratta di uno strato di poliuretano espanso che viene sparso attorno alla cassaforte, impedendo ai banditi di raggiungerla. Del tutto inutile lo squarcio provocato con un flessibile sul tetto del portavalori. Nonostante la blindatura della cabina del mezzo una guardia giurata, un veneziano di 50 anni, resta ferito leggermente da una scheggia. Sotto choc anche il collega, oltre ad una donna incinta che si trovava a bordo di una delle auto fermate dalla banda per bloccare l'autostrada.

INTANTO SULLA CORSIA PER VENEZIA Che il piano fosse più complesso è testimoniato da quanto accade lungo l'altra direttrice di marcia dell'A27, in direzione Venezia. Una quarta vettura, una Fiat 500 L nera, entra dal casello di Treviso nord e dopo pochi chilometri blocca la corsa di un camion: hanno un lampeggiante e fingono di essere rappresentanti delle forze dell'ordine. L'autotrasportatore viene costretto a mettere di traverso il suo camion e vengono sparsi altri chiodi a tre punte sull'asfalto. I banditi fuggono a piedi, con le chiavi del mezzo pesante, e raggiungono i complici che nel frattempo avevano già assaltato il portavalori. Siamo nei pressi di Olmi. I componenti del commando, preso atto del fallimento, scavalcano le recinzioni dell'autostrada: poco distante ci sono altre due auto ed un furgone, mezzi predisposti per la fuga con cui si dileguano, attraverso la normale viabilità.

ARMATI FINO AI DENTI In tutto sono stati esplosi una cinquantina di colpi, di grosso calibro, probabilmente con kalashnikov e altri mitra. Tutti i componenti della banda erano travisati e il loro blitz sarebbe stato immortalato in alcuni video da parte degli automobilisti: saranno almeno una cinquantina quelli che saranno sentiti dagli investigatori nei prossimi giorni.

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