menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il luogo della rapina

Il luogo della rapina

Rapina bis in sala slot a Marghera, giovane picchiato e sequestrato

Criminali armati hanno assaltato l'esercizio di via Bottenigo, già razziato "con le cattive" a luglio. Un 32enne pestato, legato a una sedia e incappucciato

Sempre lì. Ancora un giovane picchiato, ancora banditi armati che entrano nella sala slot, vincono la resistenza del dipendente di turno con la violenza e scappano con il bottino. Rapina bis nella sala slot VLT di via Bottenigo a Marghera, all'angolo con via Fratelli Bandiera. E non può che tornare alla mente l'assalto precedente, quando un giovane lavoratore che stava per chiudere l'esercizio venne aggredito da criminali armati di pistola, per poi, dopo essere stato costretto ad aprire la cassaforte, essere chiuso in bagno. Lasciando tempo e modo per i delinquenti di far perdere le proprie tracce.

La rapina perpetrata nella notte tra giovedì e venerdì ha molti punti in comune: la pistola, i volti travisati, il fatto che un 32enne sia stato prima minacciato e poi pestato. Infine è stato legato a una sedia e incappucciato con un sacco della spazzatura, impossibilitato quindi a dare l'allarme. I criminali sono entrati in azione verso le 2.30, quando la sala slot era in fase di chiusura. Nessuno all'interno, a parte il giovane dipendente. Nessuno quindi che potesse lanciare l'allarme. Una volta dentro i banditi (dalle prime ricostruzioni pare fossero in tre) hanno messo fuori combattimento lo sventurato a suon di pugni in testa.

A LUGLIO DIPENDENTE PICCHIATO E CHIUSO IN BAGNO

Poi la razzia: una volta legato il 32enne, hanno forzato la macchinetta cambiamonete e poi hanno puntato all'incasso, totalizzando un bottino che si aggirerebbe sui 12mila euro. Hanno avuto tutto il tempo di agire con calma, riuscendo anche a portarsi via l'hard disk contenente le immagini del sistema di videosorveglianza. Il dipendente è stato liberato solo verso le 6.40, quando un passante che transitava all'esterno ha sentito i lamenti provenire dall'esercizio. Dopo pochi minuti è quindi intervenuta la polizia, con agenti delle volanti e della squadra mobile. I sanitari del 118 nel frattempo hanno caricato il ferito e l'hanno trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto ad accertamenti. I rilievi degli investigatori della questura e della squadra mobile sono continuati per tutta la prima mattinata, cercando indizi che non solo possano collegare le due rapine ravvicinate, ma che siano  sufficienti anche a dare un volto e un nome ai criminali che evidentemente hanno messo nel mirino per qualche motivo la sala slot di via Bottenigo.

"E' come l'altra volta - dichiara affranto il titolare, ancora una volta costretto a chiudere l'esercizio per rapina e tirare giù la saracinesca - si sono concentrati sulle macchinette anche. Il mio dipendente sta bene, è in ospedale e molto colpito per ciò che è successo. Ma sta bene". Il 32enne, residente nel Comune di Venezia, è rimasto sotto osservazione anche nel pomeriggio: i ricordi continuano a essere confusi, tanto che il suo racconto dei fatti resta frammentario.
 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Allegati

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

L'assist del comandante: «Sì alle uscite nel rispetto delle regole»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento