Giovedì, 13 Maggio 2021
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Sale in auto ed estrae la pistola, "sequestrate" da Marcon a Casale sul Sile e rapinate

Le vittime, madre e figlia, hanno chiesto aiuto dopo essere state lasciate a piedi dal delinquente, che ha rubato loro l'automobile, il bancomat e i soldi. Sul posto i carabinieri

Controlli dei carabinieri in zona Valecenter (archivio)

Minuti di terrore sotto tiro di una pistola e con il pensiero fisso di difendere la figlia dal bandito. Presunta rapina lunedì su cui stanno indagando i carabinieri che stanno cercando di verificare il racconto di due donne, madre e figlia, che lunedì hanno chiesto aiuto da Casale sul Sile, nel Trevigiano, non distante dal supermercato Alìper. "Ci ha rapinato e ci ha rubato l'auto", hanno dichiarato le malcapitate.

AGGRESSIONE NEL PARK

Secondo la loro testimonianza l'aggressione sarebbe scattata poco dopo le 11 nella zona del centro commerciale Valecenter di Marcon, in corrispondenza del parcheggio del Carrefour. A un certo punto, pare sfruttando la portiera posteriore della Kia Picanto delle sventurate, si sarebbe intrufolato un malvivente che dalle prime descrizioni avrebbe parlato con un possibile accento romagnolo. In ogni caso era italiano. Il delinquente, che indossava un cappellino e occhiali da sole, avrebbe quindi intimato alle due di mettere in moto e di guidare ascoltando le sue indicazioni. Al volante c'era la figlia, una 27enne, al suo fianco la madre, una 55enne. Le donne, di Marcon, a quel punto hanno visto la pistola e non hanno potuto far altro che acconsentire alle richieste del malvivente, che si è fatto accompagnare nel territorio di Casale sul Sile. O almeno è da lì che le due vittime hanno chiesto aiuto ai carabinieri.

FUGA CON L'AUTO DELLE VITTIME

Prima di scappare il rapinatore si sarebbe fatto consegnare il bancomat della madre, i soldi che aveva con sé e una sciarpa (o una pashmina) in possesso della figlia. Dopodiché si sarebbe allontanato in direzione Bonisiolo a bordo della Kia facendo perdere le proprie tracce. In queste ore le ricerche sono in corso in tutto il territorio del Veneziano e delle province limitrofe, se non altro per il fatto che il fuggitivo potrebbe essere armato, sempre che la presunta pistola fosse vera. All'inizio alle due ha detto di dirigersi verso il casello, per poi cambiare idea e farsi lasciare a Casale sul Sile.

IMMAGINI DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

I carabinieri sono propensi a ritenere la versione dei fatti delle rapinate veritiera: ci sono infatti dei filmati della videosorveglianza del centro commerciale di Marcon che immortalano il sospetto mentre sale a bordo della Kia, che sarebbe danneggiata su una fiancata. Della pistola, però, nemmeno l'ombra. Quindi il malintenzionato l'avrebbe estratta in un secondo momento. Madre e figlia sarebbero state minacciate all'inizio, ma durante il tragitto il delinquente (che voleva evidentemente allontanarsi il prima possibile dalla zona del Valecenter per qualche motivo) si sarebbe mantenuto tranquillo. Le malcapitate non hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure del 118. A chiamare i carabineri sono state loro, attraverso un telefono cellulare. “Siamo attoniti di fronte al fatto criminoso di lunedì mattina, che non ha precedenti, ed esprimiamo vicinanza alle vittime dell’aggressione - dichiara la direzione del centro commerciale - Il parcheggio è videosorvegliato e questo è un importante ausilio alle indagini delle forze dell’ordine, i cui sviluppi stiamo seguendo con partecipata attenzione”. 

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