Rapine in casa e ripetuti colpi nelle sale slot: banda sgominata, cinque arrestati

All'alba di oggi l'operazione dei carabinieri del comando provinciale di Treviso. Colpi nella Marca, nel Veneziano e in provincia di Pordenone: almeno sei gli episodi contestati

CONEGLIANO Cinque uomini,tutti di etnia sinti e residenti tra le province di Treviso e Vicenza, sono stati arrestati all'alba di oggi, mercoledì, dai carabinieri del comando provinciale di Treviso su ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura di Treviso. La banda era specializzata in furti e rapine: i colpi accertati dagli investigatori sono almeno sei e sono avvenuti nella Marca, nel Veneziano e nel Pordenonese. Si tratta di principalmente di rapine in abitazione, furti d'auto e "spaccate" ai danni di sale slot.

A partecipare al blitz per la cattura dei malviventi, oltre ai militari trevigiani, anche il nucleo cinofili di Torreglia e degli aeromobili del 14° Nec di Belluno. A finire in manette: B.K., 20enne di Gorgo al Monticano, B.D. e B.F., di 29 e 48 anni, entrambi residenti a Montebelluna (rispettivamente nipote e zio), B.S., 27enne di Vedelago e G.S., 22enne di Rosà.

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Secondo quanto accertato dagli investigatori la banda ha messo a segno, tra fine novembre e inizio dicembre 2016, tre assalti a sale slot di Pramaggiore, Azzano Decimo e Zoppola. Il bottino complessivo di questi blitz ammonterebbe a circa 15mila euro: denaro ma anche tabacchi e gratta e vinci. Accertati due furti d'auto, una Mercedes a Conegliano e una Toyota Celica a Quinto di Treviso, ma soprattutto una rapina, brutale, commessa a Castelfranco Veneto qualche settimana prima. Il 19 novembre 2016 i banditi assaltarono l'abitazione di un impiegato 40enne, terrorizzando lui e la moglie (uno dei malviventi simulò di avere una pistola sotto la giacca). L'uomo rimase ferito ad un avanbraccio da un colpo di cacciavite. A coordinare l'indagine è stato il pm Gabriella Cama che ha richiesto le ordinanze di carcerazione, subito accolte dal gip Bruno Casciarri.

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