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Aggressioni e rapine notturne tra le calli, fermata giovane coppia

La polizia ha rintracciato due veneziani, di 33 e 21 anni: sono responsabili di almeno un assalto a un residente, incastrati anche grazie alle telecamere

Colpiscono con il favore delle tenebre, avvicinandosi a ignari passanti solitari nell'oscurità delle calli veneziane. Poi li aggrediscono, li picchiano e cercano di rubare tutto il possibile. Sono episodi che si sono ripetuti in diverse occasioni, tra i mesi primaverili e quelli estivi, periodo in cui Venezia si popola ancora di più di turisti e potenziali vittime. Ora la polizia di Stato ha fermato due persone ritenute responsabili di almeno una di queste rapine, mentre si sta ancora indagando su altri episodi analoghi, che potrebbero essere attribuiti agli stessi autori. In seguito all'attività investigativa, portata avanti attraverso le testimonianze e l’analisi dei filmati, gli agenti del commissariato di San Marco hanno focalizzato l’attenzione su alcune persone già "conosciute". Gli indizi hanno portato all’emissione di ordinanza di misura cautelare nei confronti di una coppia di giovani veneziani, un uomo (F.M.A., di 33 anni), ed una donna (B.G., 21 anni), a cui viene contestata la complicità in un'aggressione compiuta il 25 luglio in zona San Polo.

In quell'occasione era stato un 38enne a essere preso di mira dai veneziani, mentre stava rincasando dal lavoro verso le 23. L'uomo era stata avvicinato con una scusa dai due, che improvvisamente lo avevano assaltato e malmenato, tentando di rubargli telefono e borsa. L’uomo, nonostante la sorpresa e la condizione di inferiorità, era comunque riuscito a divincolarsi e si era rifugiato nella sua abitazione, poco distante. Dopodiché aveva chiesto l'intervento della polizia. I malviventi nel frattempo si erano dileguati, ma la testimonianza del 38enne, assieme a quella di altre vittime, ha contribuito al successo delle operazioni di ricerca.

Dai fatti fin qui ricostruiti, ma le indagini sono ancora in corso, lo stesso modus operandi riccorre in molte di queste rapine: si tratta di aggressioni isolate, consumate nelle ore serali da parte di una o due persone che, approfittando del buio e di zone poco frequentate, prendono di mira le vittime e le seguono finché non sono sicuri di poterle affrontare nelle condizioni più favorevoli. Le indagini, partite grazie alle richieste di intervento e alle dettagliate denunce, sono state favorite dall’esame delle immagini registrate dalle telecamere. Sempre più numerose ed efficaci a Venezia, sono in grado di offrire riprese video di ultima generazione, nitide anche con l’oscurità ed il maltempo.

I due indiziati, irreperibili nella loro abitazione, sono stati rintracciati lunedì pomeriggio dal personale del commissariato di San Marco vicino alla stazione ferroviaria, e nei loro confronti è stata eseguita la misura cautelare disposta dal p.m. Franceschetti: l’uomo è stato arrestato e portato al carcere di Santa Maria Maggiore, mentre la giovane compagna, vista la sua posizione meno grave, è stata vincolata all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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