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Un intervento della polizia al Redentore

Un intervento della polizia al Redentore

Redentore e alcol: decine i giovani all'ospedale, quattro coma etilici

Durante la notte famosissima non si sarebbero registrati incidenti gravi. Ma grosso numero di ubriachi, anche al Lido. Super lavoro dei sanitari

C'è il Redentore della tradizione e dei fuochi. Ma c'è anche l'altro Redentore. Quello sbagliato, per lo meno per chi al posto di godersi la "notte famosissima" ha trascorso lunghe ore a guardare il soffitto dei punti di presidio sanitario disposti in laguna. Tanti, sempre troppi, i giovani che si sono affidati in maniera pesante all'alcol per divertirsi. Al punto da perdere il controllo in alcuni casi e rendere necessario l'intervento dei sanitari. Tutto sommato, però, a quanto pare la notte del Redentore appena passata si è rivelata anche piuttosto tranquilla in merito a incidenti gravi. E' stata come sempre una nottata comunque di super lavoro per il dispositivo sanitario messo in piedi da Comune e forze dell'ordine. Con in prima linea il Suem lagunare, che ha potuto contare su un numero ingente di forze dislocate sul territorio. Tra il Lido, la Giudecca, San Marco e gli altri punti caldi.

TUTTI I DETTAGLI SULLA NOTTE DEL REDENTORE 2014

A finire in coma etilico sarebbero state quattro persone. Che i foghi probabilmente non li hanno nemmeno visti, viste le condizioni in cui si trovavano. I malcapitati sono stati quindi trattenuti in osservazione al Civile finché la sbornia non è passata. Questi solo i casi più gravi. Se poi si allarga lo sguardo a quanti hanno raggiunto il pronto soccorso per ubriacature varie, si parla di una quarantina di "ospiti". Ma il numero di giovani soccorso tra le 23 e le 2, senza poi quindi contare i "tempi supplementari" per chi ha tirato l'alba al Lido tra feste ed eventi in spiaggia, è stato definito "esorbitante" da fonti sanitarie. La rete predisposta nei giorni precedenti, però, ha retto bene lo sforzo: c'erano otto idroambulanze in laguna (mai successo prima), con in più tre ambulanze al Lido. Dove per non ingolfare il punto di primo intervento era stato organizzato un locale dell'ospedale con brandine per far "decantare" chi aveva alzato troppo il gomito. Tanti interventi anche dopo le 2 sull'isola.

Superlavoro anche per il personale sanitario dislocato agli imbarcaderi delle Zitelle e ai Giardini Reali. Serviva infatti un sistema solido per permettere di fare da filtro al Civile. Altrimenti sarebbe stato il caos. Sono serviti anche i generatori elettrici autonomi, visto che si sarebbe registrato qualche problemino nelle ore "clou". A coordinare gli interventi i responsabili a livello sanitario e di ordine pubblico su una motonave Actv. Un canale unico radio (le frequenze le ha messe a disposizione il 118) ha permesso di bypassare anche il blocco della rete 3G dei telefonini, che per circa tre ore ha reso molto difficoltose le comunicazioni. Tutti i responsabili, quindi, si potevano coordinare in tempo reale attraverso le 25 trasmittenti messe in campo per la serata. Anche questo ha permesso di evitare gravi incidenti. 

Un ruolo importante è stato svolto dal punto di coordinamento comune allestito da tutte le forze coinvolte in Riva degli Schiavoni, fondamentali si sono rivelati anche i punti medicalizzati volanti ai pontili delle Zitelle e di San Marco. Col trascorrere della notte, l'attenzione si è poi spostata sul Lido. Il Suem 118, ha svolto un lavoro soprattutto di coordinamento, in piena sinergia con la Croce Verde, a cui era affidato il "fronte emergenza" del Redentore, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. Quattordici le squadre a piedi, cui si aggiungono gli oltre cento volontari in sussidio.

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