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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Quarto d'Altino

Rimborso intestato al padre morto, il figlio non poteva incassarlo

Vicenda durata anni. Un uomo di Quarto d'Altino doveva incassare 305 euro di consumi inesistenti, accreditati però al padre deceduto nel 2004

Dopo due anni e mezzo di battaglie finalmente la vicenda della famiglia Favaretto, di Quarto d'Altino che già aveva denunciato pubblicamente la propria disavventura lo scorso agosto si è risolta. E-On Energia infatti ha riaccreditato sul conto corrente dei Favaretto i 305 euro di consumi inesistenti fatturati per errore dalla società di fornitura del gas nel 2009 e pagati dagli utenti. I problemi erano nati perché la società aveva sì rimborsato subito la cifra, nel 2010, ma tramite un assegno intestato al titolare del contratto, che era deceduto sei anni prima. Così il figlio e la madre non erano riusciti a incassarlo. "Solo dopo la diffida inviata nell'agosto 2012 dall'ufficio legale di Adico - dichiara l'associazione a difesa dei consumatori - E-On ha riaccreditato la cifra direttamente sul conto corrente".

Il lieto fine però nemmeno in questo caso è pieno: il signor Favaretto ha scoperto solo un paio di settimane fa che la vicenda si è chiusa e che la cifra era stata effettivamente rimborsata ancora la scorsa estate, e ne è venuto a conoscenza entrando in possesso dell'estratto del conto corrente di cui il consumatore era co-intestatario con la madre, scomparsa nel frattempo. «In tutti questi mesi abbiamo aspettato che E-On rispondesse alla diffida, per scoprire infine per caso che la società ci aveva restituito i soldi pochi giorni dopo l'intervento di Adico – ricapitola il signor Favaretto – siamo soddisfatti dell'epilogo ma certo lo saremmo stati ancora di più se ci avessero avvisati, così come ci aspettavamo che fosse».

«La storia della famiglia Favaretto è stata un esempio tipico della tortuosità della burocrazia, che scoraggia i consumatori anche quando devono far valere un diritto riconosciuto come la riscossione di un credito – spiega il presidente di Adico, Carlo Garofolini – non a caso hanno dovuto rivolgersi ad Adico per veder soddisfatte le loro richieste, dal momento che da soli non riuscivano a ottenere giustizia. Una storia che conferma come andare fino in fondo sempre più spesso paghi, anche di fronte a grandi aziende».

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