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Seduta da incubo del parrucchiere, ottiene risarcimento di 2mila euro

Una signora di Mira aveva intentato causa al professionista per un trattamento e un taglio eccessivi. Alla fine le parti hanno trovato l'accordo

La vicenda al tempo aveva fatto molto discutere. La seduta "da incubo" da un parrucchiere, infatti, era valsa al professionista una richiesta di risarcimento danni. la cliente aveva chiesto solo una “spuntatina” e due “colpi di sole”, e invece si era vista accorciare di almeno trenta centimetri i lunghi capelli lasciati crescere con tanta pazienza e cura. Almeno secondo quanto raccontò l'Adico, associazione a difesa dei consumatori, che agli inizi di marzo annuncio l'inizio dell'iter della causa. La richiesta è stata motivata affermando che i capelli della signora avrebbero subito un trattamento e una tinta troppo aggressivi. Ora P.D., residente a Mira, può gioire: ha ottenuto un risarcimento di duemila euro. La causa si è conclusa ancor prima di entrare nel vivo perchè le parti hanno raggiunto un accordo.

Il parrucchiere sosteneva di aver agito in linea con le richieste della cliente. A sostenere il contrario non solo la cliente, ma anche la figlia piccola, che durante la seduta per fare passare il tempo aveva fotografato con il cellulare varie fasi del trattamento immortalando la madre davanti allo specchio.

La signora aveva raccontato allo staff legale di Adico di essere stata oggetto di tre interventi di decolorazione uno di seguito all'altro (per cinque ore complessive), e di aver chiesto più volte al proprio parrucchiere di interrompere la seduta facendogli notare che il cuoio capelluto le bruciava terribilmente. Alla fine la donna era stata costretta, a malincuore, a farsi accorciare i capelli.

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