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Pontile Actv, foto di archivio

Pontile Actv, foto di archivio

Ritardi e disguidi nei trasporti Actv, scambio di accuse fra azienda e sindacati

In vigore la nuova organizzazione unilaterale di turni e soste. Qualcuno parla di corse fatte saltare per protesta. Sigle: «Non c'è nessuno sciopero bianco». Il gruppo calendarizza da domani al 23 aprile 5 tavoli al giorno. «Aperti per chi volesse sedersi»

Il primo post di protesta contro l'arrivo in ritardo di una linea della navigazione è apparso stamattina sulla pagina Facebook "Sciopero dell'abbonamento Actv". «Il 4.2 delle 7.22 Palanca arriva con 11 minuti di ritardo. Io, una signora e un signore ci lamentiamo, il capitano dice che è arrivato in ritardo perché doveva rispettare i limiti». Ed è lite fra sindacati e azienda nel primo giorno di applicazione della disciplina unilaterale dei turni e delle soste, per i lavoratori. «Quindi questi ritardi da oggi in poi dobbiamo aspettarceli perché è una specie di protesta bianca?». Si legge in un commento al post.

C'è chi parla di corse fatte saltare per protesta, soprattutto dell'automobilistico e del tram, proprio nel momento del rientro a scuola. E si cercherebbe di far ricadere le colpe sulla nuova organizzazione che non funziona. Tra l’altro alcune corse del tram portavano anziani al pala Expo per il vaccino. «Non c'è nessuno sciopero bianco», replicano i sindacalisti Valter Novembrini della Filt Cgil e Igor Cuzzolin di Ugl Aft. «Il ragionamento a senso unico dell'azienda comporta disguidi. Noi rispettiamo il codice della navigazione, il codice stradale, quello di servizio e il regolamento interno».

Tutte le sigle tranne la Cisl oggi hanno sottoscritto una lettera. «Se l'azienda ci convoca - commentano - a partire da oggi e fino al 23 aprile con un calendario di 5 tavoli al giorno fra aziende e sindacati (Avm, Vela, Actv plenaria, Actv automobilistico, Actv navigazione e sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Aft, Usb e Faisa Cisal), ma non ritira la disdetta unilaterale dell'organizzazione di lavoro, significa che la sua volontà di confronto sui contenuti non è reale. Purtroppo questo atteggiamento continua a non permettere un confronto tra le parti e a pagarne le conseguenze saranno i lavoratori per gli atti unilaterali e i cittadini per le azioni intraprese». Alla fine le organizzazioni sindacali si sono presentate oggi dal gruppo Avm in ordine sparso. Ad esempio Cgil non è andata ad alcun tavolo. Cisl si è seduta per Avm, Actv e anche per Vela. Ugl e Uil sono andate ai tavoli Avm e Vela ma non a quello Actv. Domani mattina, 8 aprile, c'è di nuovo un incontro. Venerdì invece ci si ferma perché c'è la convocazione in Regione con l'assessore al Lavoro Elena Donazzan. Da lunedì 12, spiega il gruppo Avm, ricominciano gli incontri dalle 9.30 per tutte le società. «Ovviamente sono aperti per chi volesse sedersi». «Almeno la Regione ha ascoltato la nostra richiesta», commenta Cuzzolin. Per il resto, tutte le sigle Cisl compresa sono andate avanti anche sul fronte del raffreddamento previsto dalla legge, in caso di rottura fra le parti. Hanno scritto una missiva al prefetto Zappalorto dicendo che, siccome l'azienda non ha risposto alla loro richiesta di convocazione, previo ritiro della disdetta unilaterale, ora è necessario che sia lui a riunire tutti, come da procedura. L'eventuale distanza anche in questo tavolo di solito porta allo sciopero.

«Nei prossimi giorni - scrive la direzione del gruppo - confermando che si faranno tutti gli approfondimenti, anche sulle proposte sindacali presentate, si terranno incontri con tutte le parti sociali, azienda per azienda. Occorre - continua - attivare un confronto che garantisca il coinvolgimento delle istituzioni per trovare risorse certe al fine di garantire la quantità e qualità del servizio alla città e, al contempo, la soluzione del problema del deficit legato alla pandemia, con una proposta temporanea e transitoria». A seguito di questo, in data odierna, la direzione del gruppo Avm ha convocato tutte le organizzazioni. I sindacati hanno ribadito di non condividere la disdetta del 26 gennaio e la nuova organizzazione unilaterale del 27 marzo, e di mantenere, sino al loro superamento, tutte le azioni di protesta. «In considerazione della convocazione dell’assessore Regionale al Lavoro, Elena Donazzan, si ritiene utile, almeno per Actv e Vela, attendere lo svolgimento dell’incontro per verificare quali proposte possano emergere dal tavolo».

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