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"Nessun reato", il Pd veneziano reintegra Miele dopo la querelle con Selvaggia Lucarelli

Il fatto risale a fine settembre, quando la blogger aveva accusato il segretario del circolo di Martellago di non aver rimosso link a sfondo pedopornografico sulla pagina "Acazzoduro"

Dal punto di vista giudiziario era stato già accertato che non c'era nessun tipo di reato, come riportano i quotidiani locali, ora Davide Miele, segretario del circolo di Martellago, è stato reintegrato anche dal proprio partito: nessun provvedimento, dunque, dal punto di vista disciplinare, dopo che lo scorso mese era entrato nell'occhio del ciclone a seguito della querelle con la giornalista ed opinionista Selvaggia Lucarelli.

Nella fattispecie, Miele era stato accusato proprio sui social di non aver rimosso dal gruppo "Acazzoduro" di cui era amministratore, alcuni link che rimandavano direttamente a contenuti di tipo pedopornografico. A richiedere la sospensione era stato lo stesso segretario, fino a che la commissione di garanzia, a seguito di attenta analisi, non si fosse pronunciata in merito. Di fatto assolvendolo.

IL CASO - La diatriba era montata sul web lo scorso 30 settembre, fino ad arrivare al post della giornalista, che per l'appunto accusava il rappresentante politico, come amministratore del gruppo chiuso sul social network, di non aver vigilato sulla pubblicazione di contenuti deplorevoli: "Cose di cui gli amministratori non si accorgono purtroppo. Magari Miele era a una riunione del Pd, chissà", aveva concluso Selvaggia Lucarelli. Dopo pochi minuti si era scatenato il diluvio di commenti, tra chi difendeva la libertà di essere amministratore di una pagina satirica e di essere anche rappresentante politico e di chi prendeva la posizione contraria, perché quei contenuti non avrebbero nulla di goliardico.

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