Abusivismo sul litorale, l'appello del sindaco di Chioggia al prefetto

Ferro è tornato a chiedere un incontro con il prefetto Zappalorto. La speranza è che possano essere organizzati più servizi congiunti di controllo sulle spiagge, dove i venditori abusivi sono anche causa di assembramenti tra i bagnanti, in barba alle norme anti-covid

Sottomarina (foto d'archivio)

Già lo scorso 5 giugno in occasione della conferenza dei sindaci del litorale veneto, che riunisce le 10 località balneari regionali, erano state affrontate importanti questioni in vista del periodo più turistico, tra cui la gestione delle spiagge libere e il controllo dell'abusivismo diffuso. Ora il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro chiede nuovamente un incontro con il prefetto Vittorio Zappalorto per cercare di limitare un fenomeno negativo per le attivia commerciali locali e in ottica di salvaguardia della salute in periodo covid.

L'appello al prefetto

«Sapevamo che sarebbe stata una stagione complicata, - spiega Ferro - ma riuscire a precludere l’accesso ai venditori ambulanti abusivi è fondamentale, tenendo in considerazione che il coronavirus, purtroppo, ha bloccato i concorsi per ampliare le forze di polizia. In tal senso, per tramite del presidente della conferenza e sindaco di Bibione, Pasqualino Codognotto, avevamo inviato una lettera ai prefetti di Venezia e Rovigo per chiedere un incontro, mai avvenuto, e sollecitato anche in questi giorni». Ferro chiede al prefetto di sensibilizzare le forze di polizia, affinché si provveda a servizi coordinati più frequenti sul litorale, coordinati e congiunti, per ottimizzare le risorse e garantire adeguati standard di sicurezza a cittadini e turisti.

«Le attività economiche hanno, giustamente, dovuto impegnarsi molto per far fronte alle misure organizzative per il corretto rispetto delle norme vigenti per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus, - aggiunge il presidente del consiglio comunale Endri Bullo - per contro i venditori abusivi, nonostante i molti interventi realizzati le scorse stagioni da parte di tutte le forze dell'ordine, continuano purtroppo ad essere presenti soprattutto nella zona nord della nostra spiaggia, costituendo occasione per assembramenti tra i bagnanti, con potenziale pericolo per la salute pubblica».

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