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Sfuggì all'arresto e cambiò look, trafficante finisce in carcere

Da un anno un 29enne signore della droga era latitante. E' stato individuato giovedì sera e trasportato in carcere. Non era un pesce piccolo

I carabinieri della compagnia di Mestre hanno arrestato, nella tarda serata di giovedì, un 29enne tunisino, R.M., riconosciuto dalla magistratura come un trafficante di droga su larga scala. Il giovane era sfuggito alle manette rendendosi latitante all'indomani dell'esecuzione dell'operazione "Return", condotta dai militari nell'Arma nel giugno 2014.  

Le indagini, scattate nel 2013, permisero di individuare gli esponenti di un’organizzazione criminale articolata responsabile dell’approvvigionamento di grosse partite di stupefacenti, per lo più eroina, che dalla piazza padovana giungevano a Marghera e Mestre. Otto in tutto gli arrestati tra il 2013 e l’anno successivo, colti in flagranza di reato nel corso dell’attività e sottoposti, nell’ultimo atto, a ordinanza di custodia cautelare in carcere, tutte attività effettuate dal Norm di Mestre. In particolare, l’attività investigativa partì con l’individuazione di due italiani, che fornivano adeguato supporto logistico, e vari soggetti stranieri di nazionalità tunisina e solidali tra di loro, posti ad un livello intermedio e costituenti la cerniera tra i fornitori/approvvigionatori di medio livello e gli spacciatori al minuto: il gruppo era organizzatissimo e si occupava di recuperare la sostanza stupefacente, tra i 100 e i 500 grammi alla volta sulla piazza della città di Padova, di portarla a Mestre e di smistarla a connazionali che effettuavano le cessioni finali.

Nel dettaglio il 29enne consegnava lo stupefacente, a più riprese, in modo da poterlo immettere sul mercato. Notte e giorno era reperibile via telefono e alla bisogna consegnava la droga richiesta agli spaccini. A volte andava anche a Padova per i rifornimenti più "pesanti" a bordo di un'auto anonima. Per non attirare sospetti. L’uomo ora aveva cambiato "look" e bazzicava ancora tra Mestre e Marghera. E' stato individuato mentre si aggirava per la città, probabilmente in cerca di nuovi “stimoli” per riprendere il filo del discorso interrotto. Il tunisino era già stato arrestato a Schio nel 2010 per chiare responsabilità di spaccio di quasi mezzo chilo di eroina. L'uomo è stato accompagnato nel carcere di Santa Maria Maggiore. 
 

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