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A Caorle come lavoratori stagionali, ma per arrotondare si dedicavano allo spaccio

Due 21enni e un 22enne in trasferta da Foggia arrestati dai carabinieri: nell'abitazione in cui vivevano, sottoposta a perquisizione, sono stati trovati oltre due etti di marijuana

Erano giunti a Caorle per lavorare come stagionali in alberghi, ma forse la loro fonte principale di guadagno risiedeva in un altro tipo di commercio: la droga. Tre giovani residenti nel Foggiano sono stati arrestati dai carabinieri della stazione della località balneare con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nell'appartamento che dividevano, infatti, sono stati sequestrati 220 grammi di marijuana. Troppo per un utilizzo personale.

In manette sono finiti C.G., un 21enne, D.L.E., sua coetanea, e C.L., di un anno più grande. Nei giorni precedenti i militari dell'Arma avevano concentrato l'attenzione soprattutto su C.G., che frequentava persone ben conosciute dalle forze dell'ordine per i loro precedenti specifici. Lunedì sera è scattato il controllo, e il nervosismo dimostrato dal giovane ha fatto intuire agli agenti di essere sulla strada giusta.

Per questo gli accertamenti sono proseguiti anche nella sua abitazione. Lì i militari dell'Arma, guidati dal comandante di stazione, maresciallo Lambiase, si sono imbattuti in 220 grammi di marijuana. Stupefacente evidentemente nella disponibilità di tutti gli inquilini. A quel punto i carabinieri hanno raggiunto gli alberghi in cui stavano lavorando i due giovani che mancavano all'appello e hanno stretto loro le manette ai polsi. C.G., visti i suoi precedenti, è stato ristretto ai domiciliari. Per i suoi due compari, invece, il giudice ha disposto l'immediata liberazione.

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