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Suicidio a Mira, uomo si toglie la vita con le esalazioni di un braciere

La tragedia martedì, quando un cinquantenne si è lasciato morire nella sua abitazione. Alla base la depressione e il lavoro che non c'è

Ha otturato il tubo di scarico della caldaia e ha lasciato il braciere acceso. Lasciandosi morire. Tragedia nel tardo pomeriggio di martedì in un'abitazione di Mira, dove un uomo sui cinquant'anni, alle prese con una grave crisi depressiva, si è tolto la vita. Il lavoro che manca, un divorzio alle spalle e la decisione di farla finita, assumendo anche dei farmaci.

Inutile l'arrivo dei sanitari del 118 e dei carabinieri, non distante dalla linea ferroviaria: subito si è capito che non si trattava di un intervento per cercare di salvare la vita a una persona colpita da malore. La scena induceva a credere tutt'altro: era un gesto volontario, visto che c'erano tutte le finestre chiuse dall'interno e quel braciere che continuava a emettere fumo. Finché la vittima non è spirata. Sarebbe già stato disposto il nulla osta dalla magistratura per i funerali. Non si sono ravvisati segni di una eventuale intrusione nell'abitazione. 

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