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Taglio sugli smartphone in Comune: uno ogni tre dipendenti, pagati dai cittadini

La Giunta comunale ha avviato un controllo per capire se tutti questi dispositivi siano, di fatto, necessari. Si parla di un costo mensile complessivo di circa 1 milione di euro

Uno smartphone ogni tre persone. Come riporta il Gazzettino, a tanto ammontano i cellulari a disposizione dei dipendenti comunali di Venezia, che se si lamentano, e giustamente, per i tagli agli stipendi, non possono certo dire di non essere "in rete". Si parlerebbe di circa 1 milione di euro spesi annualmente, sebbene i vari uffici assicurino che la parte relativa alla telefonia cellulare non superi i 300mila.

Ma chi è il fortunato possessore di un dispositivo mobile? I maggiori dirigenti dei vari settori, in tutto quaranta, impiegati e tecnici che si occupano principalmente di eseguire le perizie e i vigili urbani. Ma proprio di quest'ultima categoria, pare che solo i dirigenti dispongano di uno smartphone. Sembra ci sia qualche incongruenza, quindi, e proprio lunedì in Giunta l'Amministrazione ne parlerà, per capire se davvero questa spesa che grava sui cittadini sia necessaria.

I controlli fanno parte di una "macchina" più ampia, con la quale in Comune hanno cominciato ad indagare su tutti i capitoli di spesa, dalle società partecipate fino alle spese per le bollette dell'energia. Ma se sui mancati introiti dei migliaia di titoli di viaggio gratuiti di Actv non si può fare nulla, la Giunta ha deciso che sia necessario intervenire quantomeno sugli altri costi che non paiono necessari. Inoltre gli smartphone sono nominali, quindi è più facile "tagliare", andando ad escludere dal beneficio tutti i dipendenti per i quali non si rende necessario un telefonino di servizio.

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