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Venezia, stretta sugli alloggi funziona: 870mila euro più del previsto da tasse di soggiorno

Il controllo serrato delle attività ricettive nel territorio rimpingua le casse comunali di Venezia. Sono state oltre 700 in più le dichiarazioni di imposta di soggiorno: da 2884 a 3603

Sono 876.483 in più del previsto. Si tratta degli euro incassati dalle tasse di soggiorno nel primo semestre del 2017 dal Comune di Venezia rispetto alle previsioni di bilancio. "I primi dati, aggiornati a martedì, - spiega l’assessore al Bilancio Michele Zuin - riportano che nei primi sei mesi dell'anno sono stati versati nelle casse del Comune di Venezia 14.258.197 euro contro i 13.381.714 del primo semestre 2016 e i 12.672.626 del primo semestre 2015. Una differenza di oltre 876 mila euro sull'anno precedente ed un incremento del 12,6% dal giorno dell'insediamento della Giunta, che ci dimostra come l'azione antievasione messa in atto da questa Amministrazione comunale stia dando ottimi risultati". 

Dallo scorso anno, con l'impegno di guardia di finanza e polizia locale, è iniziato un percorso di controllo delle attività ricettive della città con la creazione di un programma che consente di leggere in maniera sistematica le diverse offerte di appartamenti in locazione turistica presenti in rete e, incrociando i dati, trovare chi affitta in nero. "A questo sistema, - ha continuato Zuin - lo scorso 8 giugno, abbiamo aggiunto il nuovo sistema di Geolocalizzazione denominato GeoIDS, che consente di individuare ogni singola struttura ricettiva regolare presente nel territorio comunale. Un sistema che permette ai turisti e anche ai cittadini veneziani di verificare la regolarità delle strutture esistenti in città: nei primi 40 giorni di attività sono già arrivate al Comune 203 segnalazioni da parte dei cittadini che sono regolarmente verificate dall'ufficio tributi e trasmette alla Polizia Locale per i controlli del caso".

"Non possiamo più permettere che a Venezia possa soggiornare qualcuno senza che questo sia regolarmente denunciato, non solo al Comune per l'imposta, ma soprattutto alla questura. E anche su questo frangente sembra proprio che i cittadini veneziani ci stiano dando ragione: se infatti, nei primi sei mesi dello scorso anno le dichiarazioni di imposta di soggiorno sono state 2.884, nei primi sei mesi di quest'anno il numero è passato a 3.603. Oltre 700 dichiarazioni in più - ha concluso l'assessore - che dimostrano come chi vuol fare locazione in città si impegni a farlo onestamente e alla luce del sole".

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