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Terrorismo a Venezia, le reazioni della politica. Luca Zaia: "Urge una scelta epocale"

Il governatore del Veneto non usa mezzi termini e propone: "Siamo di fronte a delle scelte non più rinviabili"

Non si fanno attendere le reazioni della politica in merito all'arresto della cellula jihadista nel capoluogo lagunare. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ringrazia la Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Venezia che, coordinando l'Arma dei carabinieri e la polizia di Stato, ha concluso una brillante operazione permettendo di sgominare una pericolosa cellula jihadista attiva nel pieno centro della città. Un'operazione che ha portato all'arresto di tre persone e al fermo di un minorenne, tutti cittadini originari del Kosovo e residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno e che ha consentito di ricostruire le dinamiche relazionali, la radicalizzazione religiosa dei vari soggetti e i luoghi che frequentavano. Sono state eseguite anche 12 perquisizioni: 10 nel centro storico di Venezia, una a Treviso e una a Mestre.

"Complimenti alla Procura, alla Prefettura e a tutte le Forze dell'Ordine per questa importante operazione – ha commentato il sindaco. A nome della città di Venezia e di tutti i cittadini non possono che esprimervi la più sincera riconoscenza per quanto state facendo per tutelare la nostra sicurezza e per garantire la costante attività di controllo di tutto il territorio. Grazie”. ?

Duro il governatore del Veneto, Luca Zaia: “Il blitz della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Venezia coordinata dal Procuratore aggiunto Adelchi d’Ippolito, che ringrazio a nome di tutti i veneti, ci restituisce un senso di sicurezza per il quale siamo grati a tutti gli inquirenti e alle Forze dell’Ordine che hanno portato a termine la brillante operazione. Avevamo i terroristi in casa ma, per fortuna, anche bravissimi tutori della legalità. Fa piacere sapere che la comunità veneta è protetta da magistrati e forze dell’ordine di questo livello e professionalità”.

Lo dichiara il presidente della Regione, apprendendo del blitz che ha portato polizia e carabinieri a sgominare una cellula jihadista, con perquisizioni a Venezia, Treviso e Mestre, tre arresti e il fermo di un minorenne. “Questo successo – dice Zaia – è la dimostrazione che siamo in presenza di un fenomeno terroristico diffuso e capillare, verso il quale occorre applicare la tolleranza zero. Viviamo in un Paese che ha già vissuto una tragica stagione di terrorismo politico. Ma questo è ben più pericoloso, perché di livello internazionale, ramificato, subdolo. Messo in atto da cani sciolti o organizzati che sia – aggiunge Zaia – occorre mettere immediatamente in campo leggi speciali, perché quelle ordinarie, troppo permissive, di certo non bastano a contrastare una criminalità internazionale di questo tipo. Occorrono strumenti per rendere ancora più efficace il lavoro della magistratura e ancora più pervasivo quello delle Forze dell’Ordine.”.

“Siamo di fronte a delle scelte non più rinviabili – conclude Zaia – da fare senza buonismi ipocriti, nella consapevolezza che con questo tipo di nemico il dialogo è sconfitto in partenza, perché per dialogare bisogna essere in due, e questi mirano solo a uccidere persone e soffocare le libertà del mondo civile”. Gli fa eco anche il leader della Lega Matteo Salvini: "Credo sia necessario blindare i confini del Paese, sigillarli e controllare chi entra e chi esce perché domani potrebbe essere troppo tardi". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini oggi a Genova commentando l'operazione di polizia e carabinieri che ha portato a sgominate una cellula jihadista e Venezia.

Sergio Berlato affonda: "L’individuazione di un’altra cellula terroristica di stampo jihadista a Venezia è l’ennesima dimostrazione che il nostro Paese serve da base o comunque è terra di passaggio per chi vuole minare la sicurezza in Europa – afferma il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Sergio Berlato – Dobbiamo ringraziare le nostre Forze dell’ordine che, pur tartassate da tagli e limitazioni, sanno operare con professionalità e intervengono prontamente. Questo ci rincuora ma non elimina il senso di insicurezza tra i cittadini perché sono amentate sensibilmente le situazioni a rischio. Tali preoccupanti segnali dovrebbero aver fatto scattare da tempo una serie di iniziative politiche da parte del nostro Governo miranti a interrompere drasticamente tutti i flussi di immigrazione provenienti dagli sbarchi, chiudere i centri di accoglienza con un rimpatrio immediato di tutti gli ospiti non aventi i requisiti di profughi, pretendere in modo deciso che l’Europa riveda tutta la sua azione politica di politica estera; invece di cosa si preoccupa il Governo? – si domanda il Consigliere Berlato – La sinistra al Governo punta il dito contro l’Austria per aver adottato misure restrittive sui flussi in entrata ripristinando un controllo alle frontiere" specifica Berlato. 

Cauto l'onorevole Davide Zoggia: “Le forze dell'ordine oggi hanno dimostrato di avere un livello di professionismo eccezionale. Un'operazione all'altezza delle migliori polizie internazionali. Deve proseguire questa attività di prevenzione perchè come dimostra l'indagine il livello di pericolosità di questi personaggi era enorme. Non dobbiamo arretrare di un passo però sulle nostre conquiste democratiche. Per questo faccio un appello a chi in queste ore si sta lanciando con proposte inattuabili solo per avere un pò di visibilità a non fomentare odio e paura. Come hanno dimostrato le forze dell'ordine oggi è possibile sconfiggere il terrorismo. Certo però che il problema è un problema internazionale che riguarda tutti i cittadini liberi di questa terra, tutte le nazioni democratiche. Serve un lavoro comune e una collaborazione con le intelligence di tutti i Paesi. Anche perchè come ci ha spiegato il procuratore D'Ippolito i terroristi arrestati erano regolarmente residenti a Venezia, dunque stiamo parlando di gente che vive tra di noi e questo rende tutto più difficile”.

Ringraziamenti dal Patriarca Moraglia per l'operazione contro la cellula jihadista presente in città: “Sollievo e gratitudine nei confronti delle istituzioni. Venezia non ceda al panico e continui a credere nell’incontro e nel dialogo”.

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