Stretta dei carabinieri sul traffico illecito di rifiuti: due arresti e pioggia di sequestri

Carabinieri attivi nella mattinata di mercoledì nelle province di Venezia, Treviso e Padova. Quindici in tutto le persone indagate, parte di un sodalizio criminale organizzato

Dalle prime ore di mercoledì mattina, a conclusione di una articolata attività d’indagine svolta dai carabinieri del N.O.E. di Treviso e coordinata dalla Procura della di Venezia - Dda, i carabinieri del Gruppo per la tutela dell'ambiente di Milano, nelle province di Treviso, Venezia e Padova, in collaborazione con i comandi provinciali territorialmente competenti, stanno dando esecuzione a 2 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 5 misure interdittive (due a carico di veneziani), oltre a numerose perquisizioni e sequestro di beni, a carico di appartenenti ad un sodalizio criminale responsabile, tra gli altri reati, di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.

I reati contestati

I reati contestati sono traffico illecito di rifiuti, falsita di registri e notificazioni, realizzazione e gestione di una discarica non autorizzata, abuso edilizio, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio e favoreggiamento personale. L'indagine, avviata nel gennaio 2017, è avvenuta utilizzando pedinamenti, intercettazioni e passando al setaccio il Sistri, il sistema di tracciamento dei rifiuti.

Gestione di rifiuti e trasporti

Colpiti dagli odierni provvedimenti cautelari sono amministratori e responsabili di impianti e società nel settore della gestione dei rifiuti e dei trasporti. Complessivamente sono 17  le persone che risultano coinvolte nell’inchiesta ed indagate a vario titolo. In ottemperanza ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria, i militari del Nucleo operativo ecologico di Treviso stanno inoltre procedendo al sequestro di una cava e degli automezzi utilizzati per il trasporto e movimentazione dei rifiuti.

PD: "Complimenti alle forze dell'ordine"

"Mi complimento con carabinieri e magistratura per questa ennesima scoperta - ha commentato Andrea Zanoni del Pd - Il traffico dei rifiuti rappresenta una vera e propria piaga per la nostra regione: il dossier Ecomafia di Legambiente ha ribadito come sia il settore di punta per quanto riguarda i reati ambientali, rappresentando ormai un quarto del totale. E in Veneto sono sempre più frequenti gli incendi nei centri di gestione e trattamento, troppo spesso dolosi, un fenomeno che appare strettamente collegato". 

M5S: "Veneto non esente"

"Il Veneto non è esente dal traffico illecito di rifiuti - commentano dal Movimento 5 Stelle - Lo avevamo già detto, anche se qualcuno fa finta di non sentirci. Ora, con l'ennesima maxi operazione messa brillantemente a segno dai carabinieri del Noe in tutta la regione, la situazione è ancora più lampante. Stiamo seguendo con grande attenzione gli sviluppi dell'operazione delle forze dell'ordine, ma non ci siamo stupiti quando abbiamo appreso degli arresti e dei sequestri".

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