Postamat, giro di truffe online: fra i denunciati un 48enne di San Donà

I truffatori si fingevano compratori e finivano per farsi accreditare somme sulle carte Postepay Evolution

Carabinieri sulle truffe online

Sono 10 le persone denunciate dai carabinieri al termine dell'indagine sulla truffa del Postamat. Tra loro c'è un 48enne di San donà di Piave. Coinvolto anche un 54enne trevigiano che ha raggirato di 2 mila euro un uomo di Pordenone per la vendita di una bicicletta il cui prezzo pattuito era di 600 euro.

Il movimento inverso

Le vittime, tutte di Sacile, avevano hanno inserito beni in vendita sulle varie piattaforme online e sono state poi contattate telefonicamente da fantomatici compratori che, in maniera gentile e convincente, si fingevano interessati agli oggetti e, all’atto di stabilire le modalità di pagamento,  hanno convinto le vittime dell’esistenza di un nuovo sistema di accreditamento del denaro in linea diretta agli sportelli Postamat, mediante il semplice inserimento del bancomat. Così, seguendo in tempo reale le indicazioni telefonicamente fornite dagli astuti truffatori, le vittime sarebbero riuscite a trasferire il denaro direttamente sul bancomat del venditore, quando invece il denaro seguiva esattamente il movimento inverso: anziché essere accreditato al venditore, finiva accreditato sulle carte Postepay Evolution dei truffatori, in alcuni casi anche per importi notevolmente superiori a quelli pattuiti per la vendita del prodotto.

L'aggravio

L’indagine, attuata mediante accertamenti svolti acquisendo dati e riscontri dalle compagnie telefoniche, verifiche su piattaforme online e sul sito delle Poste Italiane, ha permesso di identificare e raccogliere elementi nei confronti dei truffatori, tutti denunciati in precedenza per lo stesso tipo di reato e lo stesso modus operandi. Si tratta di una truffa aggravata poiché ci si avvale della distanza e dell'assenza di rapporto diretto tra acquirente e venditore, che limitano e ostacolano di fatto la privata difesa.

I denunciati

Risultano denunciate, oltre alle persone menzionate: un cittadino marocchino 29enne di Montecchio Maggiore (Vicenza) e un cittadino italiano 42enne senza fissa dimora che, in concorso, hanno truffato la somma di 1.000 euro a un 58enne da Sacile, relativamente alla caparra concordata per la vendita di un’autovettura. Un 53enne di Avezzano (L'Aquila) che ha truffato 150 euro a un 29enne da Sacile, come corrispettivo concordato per la vendita di un apparecchio per la cura del corpo. Un uomo di nazionalità bengalese senza fissa dimora 24enne che, insieme al sandonatese, ha truffato 1.500 euro a un 42enne per la vendita di una bicicletta il cui prezzo pattuito era di 850 euro. Un 42enne di Manerbio (Brescia) che ha truffato 250 euro ad un 25enne relativamente alla vendita di una bicicletta. Nell'ambito della medesima attività investigativa sono state scoperte altre due truffe e denunciate tre persone: un 23enne catanese e una 78enne che hanno ingannato un 51enne sacilese che, a fronte di un versamento di 400 euro per l’acquisto di una smart tv sul sito “Subito.it”, non ha mai ricevuto il bene. E un 32enne messinese che ha raggirato un 20enne di Sacile che aveva contrattato l’acquisto di una Playstation sulla stessa vetrina di annunci online senza mai ricevere nulla. In entrambi i casi i truffatori si sono resi irreperibili.


 

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