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Sequestro a Chioggia, tonnellata e mezza di vongole "fuori legge"

La guardia di finanza ha requisito il pescato in un caseggiato posto in area demaniale. Non c'era alcun documento che attestasse la filiera

Tornano i maxi sequestri in laguna per vongole pescate di frodo. O meglio, in questo caso non è ancora dimostrato che quanto pescato sia stato raccolto in acque vietate, anche se è probabile. Fatto sta che se le vongole arrivassero per canali ufficiali, al momento del controllo la filiera sarebbe in bella vista. In questo caso, durante il controllo di un motoscafo della sezione operativa navale di Chioggia della guardia di finanza, c'era solo il prodotto. Della documentazione nemmeno l'ombra.

Le fiamme gialle hanno controllato un galleggiante stabilmente ormeggiato all'interno di una concessione demaniale. A bordo c'erano 1400 chilogrammi di vongole appena pescate, subito sottoposte a sequestro. Al titolare della concessione è stata quindi comminata una multa da duemila euro per violazione delle norme sanitarie. Si tratta della prima grossa operazione dopo la raffica di arresti al termine dell'indagine "laguna reset", che portò in manette diversi vongolari che operano nell'Adriatico. In tutto furono quaranta i provvedimenti disposti dal gip. Assieme alla Finanza sul posto è arrivato anche il personale veterinario dell'Asl 14, che effettuerà alcune analisi microbiologiche, per stabilire se il pescato fosse anche nocivo alla salute.

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