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La vaccinazione passa per AstraZeneca, Zaia: «Giusto bloccare se ci sono dubbi, ma servono risposte rapide»

Il governatore, nel corso del punto stampa di oggi, ha spiegato che lo stop prudenziale stoppa di fatto la campagna, che proseguirà con Pfizer e Moderna (finché ce ne sarà disponibilità), sperando nel via libera dell'Ema

Sul fronte della vaccinazione di massa, per ora, non si può fare molto, bisognerà attendere il responso di Ema giovedì su AstraZeneca, le cui dosi sono state sospese in via prudenziale a seguito di alcune morti sospette nei giorni scorsi. Sull'argomento è tornato anche oggi il presidente della Regione Luca Zaia, dalla sede della protezione civile di Marghera. La sua posizione è chiara: è giusto sospendere la campagna se ci sono dei dubbi, ma devono essere fugati con estrema velocità, a maggior ragione perché per ora nessuno è riuscito a confermare i nessi tra morti e vaccinazioni.

Il governatore ha spiegato che il blocco di AstraZeneca è un grosso danno, perché stando alle forniture delle varie aziende farmaceutiche, è proprio il siero anglo-svedese quello che fa - o avrebbe dovuto fare - la parte del leone. Per ora le aziende sanitarie procederanno con le vaccinazioni con le dosi di Pfizer e Moderna, ma a ritmi per forza di cosa più rallentati: «Ieri siamo riusciti a somministrare 16mila dosi, - ha detto Zaia - ma nei prossimi giorni probabilmente i numeri saranno ricalcolati al ribasso».

Articolo in aggiornamento

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