Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Cosa resta vietato nel Veneto in zona gialla dal 26 aprile

Ci sarà un allentamento di alcune restrizioni, ma le riaperture saranno graduali e normate da specifici paletti

Da lunedì 26 aprile, alla pari di circa tre quarti d'Italia, anche il Veneto torna in zona gialla. L'ordinanza è stata firmata ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza, dopo la consueta cabina di regia con Cts (Comitato tecnico scientifico) e Iss (Istituto superiore di sanità). Non si tratta ancora di un "liberi tutti", anzi. Sono state confermate delle restrizioni, ci sono stati alcuni allentamenti rispetto al passato, ma il percorso che porterà alla normalità sarà graduale e dipenderà molto anche dalla campagna vaccinale. Ma cosa si può quindi fare nella nuova zona gialla e cosa resta ancora vietato?

Spostamenti e visite in Veneto

Da lunedì sono consentiti gli spostamenti tra le regioni che si trovano in zona gialla. Ma chi ha "certificazione verde" può procedere con spostamenti tra regioni che si trovano anche in zona arancione o rossa. Il certificato deve attestare o l’avvenuta guarigione da Covid-19 o l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti lo spostamento o per ultimo la vaccinazione.

Da lunedì 26 aprile in Veneto è consentito un solo spostamento al giorno per visitare parenti o amici. Lo spostamento deve avvenire tra le 5 e le 22 e sarà consentito al massimo a quattro persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Nel numero delle quattro persone non sono conteggiati i minorenni sui quali si esercita la responsabilità genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti.

I limiti a bar e ristoranti e la scuola

In Veneto riaprono i ristoranti a pranzo e a cena, ma con consumazione al tavolo esclusivamente all’aperto. Allo stesso tempo il coprifuoco resta alle 22. Per quel che riguarda le scuole, dal 26 aprile, fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori. La presenza è garantita in zona gialla dal 70% al 100%. Anche per le università nelle zone gialle le attività si svolgono prioritariamente in presenza.

Sport, spettacoli e teatri in zona gialla

Da lunedì, nelle regioni in zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di attività sportiva, anche di squadra e di contatto, come il calcetto. Sempre vietato l'uso degli spogliatoi. Le piscine all’aperto in zona gialla riaprono solo il 15 maggio, le palestre riaprono solo il 1 giugno. Infine, da lunedì 26 aprile tornano gli spettacoli aperti al pubblico a teatro, nelle sale da concerto, al cinema. Gli spettacoli dovranno svolgersi prevedendo posti a sedere preassegnati, a distanza di almeno un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima: mai più di 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.

In zona gialla saltano le riaperture dei centri commerciali nel weekend

Saltano le riaperture dei centri commerciali nel weekend per le zone gialle. Presenti nelle bozze del dl che hanno disegnato la 'roadmap' sulle riaperture, non ci sono nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale: secondo quando denunciato da Federdistribuzione, la riapertura prevista dal 15 maggio non è presente nel decreto 'bollinato'. Dunque, resterebbe in vigore la misura contenuta nei precedenti provvedimenti che stabiliva la chiusura il sabato e la domenica e, più in generale, nei festivi e prefestivi.

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