Venezia contro la disoccupazione, continuano i tirocini "comunali"

Bilancio positivo per i primi esperimenti di prova, ora si aprono iniziative rivolte ai giovani che cercano un impiego e agli over 40 in difficoltà

La crisi economica provoca moltissimi problemi, ma quello di maggior impatto sociale è sicuramente la mancanza di lavoro che in Italia ha raggiunto la quota dell'11,8% con un tasso di disoccupazione giovanile, dai 15 ai 24 anni, del 29,1%, superiore a quello medio dell’Unione europea (21,4%). Proprio per dare una risposta a questa piaga sociale, il Comune di Venezia ha avviato attraverso il servizio problemi del lavoro, alcuni tirocini, in collaborazione con varie aziende, destinati a varie categorie di disoccupati con l'obiettivo di trovare lavoro. L'iniziativa è stata presentata, con una conferenza stampa giovedì a Ca' Farsetti, dal delegato del sindaco alle Politiche del Lavoro, Sebastiano Bonzio; sono intervenuti inoltre il direttore della Direzione Affari Istituzionali, Luigi Bassetto, il responsabile del Servizio Problemi del Lavoro, Maurizio Vezzà, la rappresentante delle cooperative Coges e Sumo, Elisa Cappello.


L'INIZIATIVA - Bonzio ha fatto un primo bilancio del tirocinio, destinato a soggetti deboli e svantaggiati socialmente, in fase di completamento, avviato due mesi fa. “Ritengo – ha affermato il delegato – che l'iniziativa che ha coinvolto trenta persone, con un'età media di 32 anni, possa ritenersi positiva. Grazie alla collaborazione con i servizi sociali centrali e di municipalità siamo riusciti ad attivare un percorso formativo, in collaborazione con le aziende territoriali del settore alberghiero, distribuzione, ristorazione, commercio, terzo settore e manutenzione del verde, mettendo a disposizione delle borse lavoro di 516 euro per due mesi”.
 Infatti, nonostante l'abbandono 'fisiologico' di 7 partecipanti, per almeno 10 persone si sono aperti degli spiragli di lavoro: 5 potranno proseguire con il tirocinio, che in questa seconda fase sarà pagato dall'azienda, mentre altri 5 hanno ottenuto delle proposte di contratto. "Credo – ha proseguito Bonzio - che anche per le altre dieci persone (3 devono ancora terminare) si sia trattato di un'esperienza positiva sul piano sociale e formativo”. A giorni poi partiranno altri due tirocini, il primo dedicato a quindici giovani, età media 24 anni, che lavoreranno come cameriere, geometra, ingegnere, grafico, cuoco, ma anche motorista e operatore sociale; il secondo corso è rivolto a diciotto over 40, età media 49 anni, per professioni che vanno dal sarto al fiorista, dall'operaio, all'operatore call center. In entrambi i casi l'amministrazione comunale attribuirà ai partecipanti delle borse lavoro per due mesi dell'importo di 500 euro mensili, che prevedono, per il tirocinio dei giovani, un contributo di 150 euro da parte delle aziende,. ”Ci sarà anche un ultimo progetto – ha spiegato Vezzà – che si terrà entro l'anno rivolto a trenta persone under 40”. “Sono soddisfatto del lavoro fin qui svolto – ha concluso Bassetto – tante sono le persone in difficoltà e quello che il Comune offre non è fine a se stesso ma è un investimento sulla persona, una nuova opportunità”.

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