Italia Viva ribadisce via web l'appoggio a Baretta

La videoconferenza di martedì sera tra Aurora Marchioro e Alessandro Maggioni, coordinatori provinciali IV, la deputata Sara Moretto e il candidato sindaco di centrosinistra alle comunali

Venezia, panoramica. Archivio

Un'assemblea partecipata quella di martedì sera di Italia Viva e la deputata Sara Moretto, con il candidato sindaco del centrosinistra alle comunali 2020 di Venezia, Pier Paolo Baretta. Agenda 2030 e sviluppo sostenibile, residenzialità e fine della monocultura turistica, made in Venice e innovazione della governance amministrativa, i temi del dibattito sulla piattaforma Zoom. 

«Abbiamo ribadito – hanno detto Aurora Marchioro e Alessandro Maggioni, coordinatori provinciali, e la deputata Sara Moretto di Italia Viva – l’appoggio alla candidatura di Baretta, un appoggio basato sulla condivisione di metodo, valori e obiettivi. Vogliamo dare il nostro contributo in termini di innovazione e cambiamento di cui il nostro candidato vuole farsi promotore. Venezia deve ambire a diventare quella metropoli europea che merita di essere».

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Sulla stessa linea il candidato sindaco. «Riuscita questa occasione di confronto. Dobbiamo assumere – ha spiegato Baretta - l’orizzonte dell’Agenda 2030 come quadro di sviluppo della città, basato su sostenibilità e su processi di innovazione e benessere che tengano conto dei cambiamenti economici, sociali e climatici già intervenuti. Soprattutto ora che attraversiamo questo difficilissimo momento di difficoltà legato al Covid-19. La monocultura turistica, che ha pure portato sviluppo e benessere, ha cambiato il volto della città, sia di quella d’acqua sia di Mestre. La prima si è svuotata di residenti e si è adattata a un turismo mordi-e-fuggi; la seconda è stata sacrificata alla centralità esclusiva del centro storico, nonostante le sue potenzialità di diventare punto di riferimento del triangolo industriale Padova-Treviso-Venezia. È da qui – conclude Baretta – che occorre ripartire: il “made in Venice”, una ripresa culturale e imprenditoriale, la residenzialità lagunare e uno sviluppo integrato della terraferma. È il momento».

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