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Bretella di collegamento ferroviario e Porto, Bazzaro: «Pensare a cittadini e lavoratori»

L'intervento dei deputati del gruppo dopo l'incontro con il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Alessandro Morelli. Ieri l'audizione alla Camera del prossimo presidente del porto veneziano Fulvio Lino Di Blasio, nominato in pectore. Bazzaro: «Alto il rischio di perdere crociere e 20 mila addetti»

Bretella di collegamento ferroviario all'aeroporto Marco Polo e Porto di Venezia: dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza Pnrr) nuovo impulso alla realizzazione e sistemazione di nodi infrastrutturali strategici per il territorio, per il nord est e l'Alto Adriatico. Da Venezia sono intervenuti: l'onorevole e consigliere comunale Alex Bazzaro e i deputati Giorgia Andreuzza e Ketty Fogliani della Lega, dopo l'incontro con il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Alessandro Morelli.

«Venezia, la sua laguna e la città metropolitana richiedono attenzione, progettualità e un dialogo con tutti i livelli delle istituzioni. Con il viceministro Morelli si è discusso di diverse tematiche che interessano il territorio. Nel Pnrr saranno previsti 80 milioni di euro per il porto di Venezia, il settore della portualità rappresenta uno degli elementi più importati per il rilancio economico e turistico della nostra regione. Ma non solo, entro il 2026 essendo opera prevista per le olimpiadi di Milano e Cortina, verrà realizzato il collegamento ferroviario tra la stazione di Mestre e l’aeroporto Marco Polo di Venezia: sono previsti 450 milioni e un intervento di 4 anni. Infiine, al viceministro è stata sottilineata l'importanza del completamento dei lavori della terza corsia su l’A4 e quindi su tutta la viabilità locale strategica anche in funzione del turismo, per il Veneto prima industria».

Dopo l'audizione alla Camera di Fulvio Lino Di Blasio, ieri, successore alla presidenza del Porto dopo il commissario Cinza Zincone con l'ufficialità la prossima settimana, Bazzaro ha ribadito la necessità di lavorare affinché Venezia non perda terreno, come hub crocieristico. «Con il rafforzamento di Trieste e lo spostamento della Royal Caribbean a Ravenna, 450 mila turisti all'anno se ne andranno dalla laguna - continua Bazzaro -. Una perdita che Venezia non può permettersi, per i 20 mila posti di lavoro che ruotano attorno a Marghera. Chiaro che servono scelte politiche coerenti sul ruolo commerciale o turistico dello scalo marittimo veneziano. In attesa dei progetti faraonici come l'offshore si rischia di perdere le crociere e di tornare a 9 anni fa, ritardando la soluzione Marghera». Riguardo alla bretella di collegamento ferroviario infine, «sarà centrale attivare un tavolo in Consiglio comunale per decidere cosa chiedere per i cittadini a fronte dell'opera: oltre agli indennizzi servono opere di compensazione e infrastrutture per la città».

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