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La campagna elettorale è già iniziata, Boraso il primo candidato

In corsa con la lista civica "Impegno per Venezia, isole e Mestre", l'ex Forza Italia non vuole perdere tempo e mette già in campo i suoi punti

Le ceneri della Giunta Orsoni non sono ancora fredde, ma c'è già chi punta alla poltrona che l'avvocato veneziano lascerà a inizio luglio, a venti giorni dalle sue dimissioni a Ca' Farsetti. Il primo candidato sindaco nella lunga campagna elettorale che ora attende i cittadini è Renato Boraso, classe 1968, ex Forza Italia e ora in testa alla lista civica “Impegno per Venezia, isole e Mestre”. Boraso, come riportano i quotidiani locali, è stato eletto nel 2000 e 2005 dopo una esperienza nel 1997 con il Cdu e da due anni porta avanti il suo personale progetto per la città.

PRIMI PROPOSITI – Il candidato della civica parla di un “nuovo impegno” per Venezia e Mestre e ha già pronta una lista di propositi per “Venezia e Mestre 2020”: una giunta con otto assessori; il ritorno del prosindaco per Mestre con delega ai lavori pubblici; l’ufficio della Città metropolitana, che vaglierà anche la divisione tra Venezia e Mestre in due Comuni; un tavolo permanente con le varie categorie per rilanciare servizi e commercio; una “rivoluzione” per le partecipate del Comune e interventi per Marghera e Vega; eliminazione delle Ztl e, come era facille immaginare, guerra totale al “degrado”. Per fare tutto questo Boraso intende chiedere elezioni anticipate e far aprire i seggi già a novembre 2014, e per farlo intende rivolgersi al prefetto e al ministro dell'Interno Angelino Alfano.

AMICI IMPORTANTI – Boraso, che racconta senza problemi la sua esperienza con il Pdl chiusa due anni fa “dopo la battaglia contro la gestione autostradale”, si dichiara “garantista” ma ammette che ormai “si fa fatica a non notare nelle ultime vicende giudiziarie le responsabilità del centrodestra”. Sarà per questo, forse, che nel presentarsi Boraso porta con sé il nome del professor Stefano Zecchi, impegnato assieme a lui nella civica e che, in caso di vittoria, vorrebbe all'assessorato “alla cultura e all'etica”; Zecchi però mette già le mani avanti: “in qualità di responsabile nazionale della cultura per il Nuovo centrodestra resto legato alle decisioni del partito”, ha dichiarato il professore. Eppure anche lui è convinto di una cosa: alle prossime elezioni le civiche giocheranno sicuramente un ruolo chiave.

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