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Magica Bebe, sei leggenda! Trionfo nel fioretto alle Paralimpiadi di Rio 2016, medaglia d'oro

La 19enne ha rispettato le attese, imponendosi su tutte le sue avversarie. Poco più che maggiorenne, ha vinto tutto ciò che c'era da vincere nella sua breve carriera

"Porterò il leone di Venezia in spalla a Rio". Queste le parole pronunciate da Bebe Vio lo scorso gennaio, quando fu premiata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro come veneziana dell'anno. Parole cariche di significato, per un'atleta molto giovane, 19 anni appena, ma conscia delle proprie capcità. E quel leone non ha mancato di ruggire a Rio, permettendole, una dopo l'altra, di sconfiggere tutte le sue avversarie, a suon di parate e stoccate. Fino alla cinese Zhou, che è capitolata nonostante una strenua resistenza. L'assalto finale si è concluso sul 15 a 7, poi un'esplosione di gioia incredibile. L'abbraccio con l'allenatore, le lacrime. E' lei uno dei simboli di una giornata trionfale per i colori azzurri.

Un percorso netto, che ha palesato la superiorità di un'atleta entrata di diritto nella storia dello sport italiano. È iniziata nella mattinata di martedì l'avventura di Bebe alle Paralimpiadi brasiliane, una "cavalcata" vincente con il suo fioretto, che si è terminata poco dopo le 21 italiane, quando è andato in scena l'ultimo atto di una giornata magica. Una certezza la veneziana, che ha rispettato tutte le attese, salendo sul gradino più alto del podio e facendo risuonare l'inno di Mameli in terra carioca. Ora, a Bebe, non resterà che confermarsi in futuro: a soli 19 anni, infatti, ha vinto tutto il possibile, a livello nazionale, europeo e internazionale.

Ancora una volta, una giornata magica per i colori azzurri, nella quale si sono registrati anche tre magnifici successi nel ciclismo, con Alex Zanardi, nella cronometro H5, Vittorio Podestà nell'H3 e Luca Mazzone nell'H2, oltre a quelli nel nuoto, con Francesco Bocciardo leader indiscusso dei 400 metri stile libero, e nel lancio del peso, con la napoletana Assunta Legnante.

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