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Bomba day, tutte le vie e i civici che saranno evacuati

Domenica 25 ottobre ci sarà il disinnesco dell'ordigno bellico rinvenuto in via Torino. Un dispositivo da 500 libbre simile a quello trovato a Porto Marghera a inizio anno

La bomba trovava a Porto Marghera a inizio d'anno

Domenica 25 ottobre è il bomba day: ci sarà il disinnesco di un ordigno bellico inesploso della seconda guarra mondiale, rinvenuto in via Torino a Mestre in un'area di cantiere. Una bomba da 500 libbre simile a quella già rinvenuta a Porto Marghera e fatta brillare il 2 febbraio scorso. Le operazioni saranno a cura degli artificieri dell'ottavo reggimento genio Guastatori Paracadutisti Folgore di Legnago. Le operazioni di disinnesco e brillamento si svolgeranno in due fasi: nella prima l’ordigno sarà “despolettato” in loco, ovvero gli artificieri dell’esercito procederanno alla rimozione delle spolette, quei meccanismi che sono in grado di innescare la carica esplosiva e far detonare l'ordigno. Nella seconda l’ordigno sarà trasportato con un mezzo terrestre dell’esercito al terminal Rinfuse Venezia, dove sarà imbarcato su un natante rimorchio e trasportato fino al punto in cui sarà fatto brillare in mare aperto, di fronte alla bocca di porto di Malamocco, a cura del gruppo operativo subacquei del nucleo Sdai (servizio difesa antimezzi insidiosi) di Ancona della Marina militare. 

Vedi tutte le informazioni sul sito del Comune di Venezia

Per garantire la sicurezza dei cittadini, in caso di deflagrazione, è necessaria l’evacuazione di un’area di sicurezza avente 468 metri di raggio dal punto di rinvenimento dell’ordigno. Quest' area, nonché i civici e le vie che vi ricadono, sono indicate nella mappa e nella tabella qui sotto. L’area dovrà essere evacuata dalle 6 di domenica mattina e non si potrà rientrare nelle abitazioni fino al termine delle operazioni che, salvo imprevisti, si concluderanno entro le ore 13. Nell’area sarà attuato un presidio antisciacallaggio da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale. 

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Le persone evacuate potranno essere ospitate in un’area di accoglienza nel patronato della parrocchia di San Giuseppe, in viale San Marco 170 a Mestre, predisposta dalla protezione civile. A partire dalle 6 e mezza non sarà più possibile il transito automobilistico su via della Libertà, nel tratto compreso tra il cavalcavia di San Giuliano ed il cavalcavia Rizzardi. I collegamenti tra Venezia e la Terraferma saranno comunque assicurati attraverso il cavalcavia di San Giuliano. Il collegamento ferroviario tra Venezia e Mestre sarà interrotto a partire dalle 6 e mezza. 

In caso di particolari problemi di salute e l'impossibilità di recarsi autonomamente all’area di accoglienza, si può comunicarlo alla protezione civile del Comune di Venezia (telefonando al contact center del Comune di Venezia, allo 041 041), che provvederà a segnalare le problematiche al Suem 118 che si occuperà dell'eventuale trasporto dei cittadini. Il Comune raccomanda di rispettare le norme per la prevenzione del contagio e soprattutto di indossare sempre la mascherina di protezione delle vie aree, di rispettare le distanze di sicurezza e di portare con sé medicinali e quant’altro utile per la mattinata. Per eventuali altre segnalazioni o richieste di assistenza sarà possibile contattare sempre il contact center del Comune di Venezia allo 041041.

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