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Marghera sconvolta dalla perdita di Andrea: "Sarebbe dovuto tornare qui domani"

Il 53enne che ha perso la vita negli Usa a causa di un tragico incidente stradale era partito per l'America 30 anni fa. Ma le sue radici erano ben salde. Un uomo pieno di passioni

"Andrea aveva lasciato l'Italia da 30 anni, ma era rimasto molto legato alla sua terra". La comunità di Marghera è rimasta sconvolta dalla tragica notizia della morte di Andrea Luca Rossi, il 53enne che nella notte tra domenica e lunedì ha perso la vita a causa di un incidente stradale a New Haven (DETTAGLI). La sua era la bella storia di un uomo che si era "fatto da solo", partendo ventenne dall'Italia in cerca di fortuna in America. Tra Canada e Stati Uniti. Uno dei tanti che hanno dimostrato che il "sogno americano" era possibile.

Mercoledì sarebbe dovuto tornare in Italia, atterrando all'aeroporto di Tessera. Poche ore e Andrea Rossi avrebbe riabbracciato i genitori, che abitano ancora a Marghera, e gli amici di una vita. Quelli che, nonostante ci sia di mezzo un oceano intero, avevano continuato a mantenere i rapporti con lui. "Sapeva farsi volere bene - racconta un'amica - la dimostrazione sono le decine di messaggi di cordoglio di queste ore. Siamo cresciuti insieme, poi Andrea è partito. Sarebbe dovuto rimanere una ventina di giorni qui in Italia e di sicuro ci avrebbe raccontato della sua vita negli States". Niente di tutto ciò, purtroppo.

Nella città giardino tutti descrivono la vittima come una persona gioviale e simpatica. I colleghi di New York, dove era general manager di due ristoranti, ne parlano come di una persona che anteponeva sempre gli interessi altrui a quelli personali. Una persona "straordinaria". Anzi, "la più straordinaria sulla faccia della Terra" (DETTAGLI). Grazie all'aiuto delle autorità, sono già iniziate le procedure per il rimpatrio della salma. Saranno in tanti a Marghera a volergli tributare un ultimo saluto: "Era pieno di vita - il ricordo degli amici - era uno sportivo e tutti gli volevano bene. A ottobre ci ha raccontato che faceva yoga e che la mattina andava a correre a Central Park. Abbiamo perso un uomo pieno di passioni". 

"Io e Andrea stavamo ore ad ascoltare musica - aggiunge Barbara - lui era anche un bravo dj oltre che un grande lavoratore. Era sempre pronto a mettersi in gioco soprattutto nella ristorazione. È stato un grande perché aveva solo vent'anni quando è partito per il Canada, lasciando la sua meravigliosa famiglia che lo aspettava domani per trascorrere insieme venti giorni insieme. Anch'io come loro aspettavo di vederlo, aspettavo la sua chiamata che come sempre arrivava con un 'Pippa sono qui, ci vediamo?'. Questa telefonata purtroppo non arriverà mai più".

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